Gioco
«Che il Cielo possa donarti la serenità che meriti»
PONTE BUGGIANESE. Il dolore corre sulla rete. La notizia dell’improvvisa scomparsa di Samuele Teglia si è diffusa come un lampo sui social network, sui quali il giovane era molto attivo. Tanti...
PONTE BUGGIANESE. Il dolore corre sulla rete. La notizia dell’improvvisa scomparsa di Samuele Teglia si è diffusa come un lampo sui social network, sui quali il giovane era molto attivo. Tanti contatti, reali e virtuali, hanno voluto lasciare la loro testimonianza. Centinaia di messaggi, tantissime foto, ricordi dei momenti felici passati assieme e testimonianze, che rendono bene l’idea di quanto Samuele fosse amato da tutti coloro che lo conoscevano, anche se solo attraverso una chat, hanno invaso la sua bacheca Fb.
«Si puo piangere per un'amicizia "virtuale"? Chi crede di no, è solo uno sciocco – scrive Manuele – non posso credere che tu non ci sia più. Eri buono, generoso, altruista. Una persona unica. A te ho raccontato aneddoti della mia infanzia, legati a Cristina, che non ho mai raccontato a nessuno. E tu eri lì, dolce, comprensivo e facesti di tutto per riferire a Cristina e procurarmi un autografo. Ora quell'autografo ha un doppio valore immenso. Ciao amico mio. Ti voglio bene».
«Non voglio credere a ciò che sto apprendendo – sono invece le parole di Francesco – sei stato un carissimo amico, sei una persona meravigliosa, corretta e sincera. Solare e sempre sorridente. Quante risate abbiamo fatto e quante bellissime chiacchierate durate ore. Che il Cielo possa donarti la pace e la serenità che meriti amico mio».
«Speriamo di avere una giustizia degna» è il messaggio di Simone.
«Eri un raggio di sole – è la dedica di Chiara – sono sicuro che adesso sarai in quel mondo fatto di cartoni animati, quello parallelo con Memole e i suoi folletti e i Mini Pony che ti guideranno fino all'Arcobaleno. O sei già arrivato e stai sorridendo».
Ricordi che hanno invaso anche la bacheca Facebook di Cristina D’Avena: «È da quando l'ho saputo che non faccio altro che piangere Cri – scrive Luisa – grazie a te ho potuto conoscerlo e mi reputo fortunata. Se leggessi i nostri messaggi whatsapp non faresti altro che ridere anche se, purtroppo, da ridere oggi c'è ben poco».
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