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PolemicHe sull’addizionale Irpef

Sì al bilancio tra mugugni della stessa maggioranza

Sì al bilancio tra mugugni della stessa maggioranza

PESCIA. Al primo appello i presenti in aula erano solo in 8, tanto che si è reso necessario sospendere la seduta. Eppure quello di martedì è stato un consiglio comunale importante come pochi, con...

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PESCIA. Al primo appello i presenti in aula erano solo in 8, tanto che si è reso necessario sospendere la seduta. Eppure quello di martedì è stato un consiglio comunale importante come pochi, con all’ordine del giorno temi quali l’approvazione dell’aliquota Irpef, il piano delle alienazioni immobiliari nonché l’approvazione del bilancio di previsione. Dopo l’illustrazione della strategia finanziaria complessiva dell’ente da parte dell’assessore alle finanze Roberto Peria, la consigliera Lucia Guidi (Pd) ha subito palesato le proprie perplessità sulle alienazioni immobiliari e, ancor più, sull’aumento dell’addizionale Irpef, in quanto il provvedimento è contrario a quanto sostenuto in campagna elettorale sulle tasse: «Non farò mancare l’appoggio alla maggioranza – ha sottolineato, tuttavia, la Guidi – a condizione che dal prossimo anno si possano fare scelte più attente nei confronti delle fasce deboli, che non sono solo quelle con un reddito inferiore a 8.500 euro», quello cioè della fascia di esenzione.

«Siamo consapevoli che non è una misura popolare – ha replicato Peria – ma gli amministratori pubblici non hanno il compito di inseguire la posizione più facile o più demagogica, quanto piuttosto quello di preservare l’interesse pubblico. Il Comune fino a qualche mese fa era sull’orlo di un baratro, di un vero e proprio fallimento finanziario, quindi è stato necessario pensare a misure che mettessero in sicurezza i conti, garantendo un certo gettito e allo stesso tempo non gravare sui soggetti più in difficoltà». Il percorso di armonizzazione non è stato semplice, ha spiegato il titolare del bilancio e questo ha fatto sì che si licenziasse una manovra con molti segni meno, il tutto puntando al contenimento delle aliquote e al recupero dell’evasione.

Il provvedimento è passato, ma secondo la minoranza, si tratta di un bilancio di tasse, nonostante le assicurazioni della campagna elettorale ed il programma di legislatura. «Il piano delle alienazioni è irrealistico – ha sottolineato il capogruppo di Un’Altra Pescia, Oliviero Franceschi – sono le stesse cose da anni, invendute da anni, e messe a bilancio con prezzi che nella attuale situazione economica sono fuori mercato, sono sparite le agevolazioni ai single, la soglia di esenzione dell’Irpef è stata fissata a 8.500 euro, ma solo gli extracomunitari hanno quel reddito. Mancano, poi, delle previsioni importanti, come quella alla società controllata da Cosea. C'è poi il rischio di spendere somme che non verranno mai introitate. In conclusione: questi amministratori non fanno altro che il solito vecchio compitino, per tirare a campare, facendo sprofondare il bilancio e la situazione finanziaria complessiva in profondo rosso salvo dare la colpa al passato».(m.s.)

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