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Voto per la Provincia: «Una farsa, è inutile partecipare»

Voto per la Provincia: «Una farsa, è inutile partecipare»

MONSUMMANO. Non partecipare al voto, per rispetto del voto stesso, visto che tanto è già stato tutto deciso: questo il senso dell’intervento dei consiglieri della lista civica Monsummano Bene Comune...

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MONSUMMANO. Non partecipare al voto, per rispetto del voto stesso, visto che tanto è già stato tutto deciso: questo il senso dell’intervento dei consiglieri della lista civica Monsummano Bene Comune Giacomo Pasqui e Marco Conti, a proposito del voto provinciale (con quelle che, senza mezzi termini, vengono definite “elezioni farsa”).

«La Provincia di Pistoia sembra prossima alla fallimento – scrivono i due consiglieri – e appare quasi impossibile che riesca a gestire gli incarichi che le sono rimasti, quali ad esempio la cura delle strade e i servizi scolastici per disabili. Nonostante questo domenica sono indette elezioni farsa per nominare la presidenza. Farsa in quanto a votare saranno solo i consiglieri comunali della provincia, in barba all'investitura democratica dei cittadini. Farsa in quanto vi è solo un candidato, Rinaldo Vanni, e quindi le elezioni sanciranno solo la spartizione delle poltrone da parte del Pd. Votare quindi per una provincia buona solo a portare al massimo le tasse su rc auto e Ipt, come l'attuale vicepresidente Vanni ha annunciato. Ma questo ennesimo salasso servisse almeno a garantire i servizi. Infatti nonostante l'aumento delle tasse verranno meno numerosi servizi pubblici. A questo si somma il serio rischio di perdita del posto di lavoro per vari dipendenti della provincia, tra cui quelli dei centri per l'impiego. Eppure il personale della provincia doveva essere ricollocato anche nei Comuni che, invece, continuano a esternalizzare servizi pubblici essenziali che comportano aumenti dei costi per i cittadini e perdita di qualità del servizio oltre a mettere sotto ricatto il Comune che verrà svuotato di competenze».

«Con queste imbarazzanti elezioni provinciali si sancirà il ruolo dei sindaci pigliatutto. Sindaci che dovrebbero dimostrare notevoli competenze visto i numerosi incarichi che ricoprono. Perché oltre a quello impegnativo di primo cittadino fanno parte anche dell'assemblea della Sds, dell'assemblea del Consorzio 4 del Basso Valdarno e, ovviamente, guidano anche la provincia di Pistoia. E cosa ha prodotto il loro lavoro fino ad oggi? Per la Provincia, come già detto, più tasse e meno servizi. Per il Consorzio ormai è una polemica continua anche a mezzo stampa. Ci si chiede ad esempio che fine fanno i 6 milioni di euro dei cittadini della Valdinievole, visti i mancati interventi a tutela del Padule e dei corsi d'acqua (nonostante la storica e inutile riunione di Larciano tenutasi l'anno scorso dopo gli acquazzoni estivi che danneggiarono gravemente il territorio). Perché dunque andare a votare quando tutto è già stato deciso? Perché andare a votare per dare una parvenza di legittimità democratica a un sistema clientelare e affaristico che in quanto tale è tutto tranne che democratico? Invitiamo perciò tutti i consiglieri comunali della provincia di Pistoia a non prestarsi a tale farsa per rispetto dello stesso diritto di voto».

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di Redazione web