Attenzione
Catena di solidarietà per il cane gettato dalla finestra
Pieve a Nievole: mentre il proprietario autore del gesto di follia è stato denunciato, il meticcio non potrà più camminare
PIEVE A NIEVOLE. La povera bestiola non ha potuto nulla contro la furia dell'uomo che in un attimo di follia, al culmine sembra di una lite familiare, l'ha gettato giù da una finestra del secondo piano. Nell'impatto con l'asfalto il cane di piccola taglia ha riportato ferite gravissime: la colonna vertebrale spezzata e lo schiacciamento del midollo spinale. Se non fosse per due persone che hanno avvertito il tonfo e i guaiti lancinanti, probabilmente il meticcio sarebbe pure spirato. Invece adesso continuerà a vivere, anche se non più gioioso come prima.
Il triste episodio che ha avuto per protagonista involontario il bastardino, è avvenuto venerdì poco dopo mezzanotte in un appartamento di piazza Ventisette Aprile, nel centro di Pieve. L'uomo autore di un gesto così insensato, un 50enne italiano, è stato denunciato dai carabinieri del nucleo operativo di Montecatini per maltrattamento di animali. Il cagnolino ora si trova invece ricoverato in prognosi riservata nella Clinica Veterinaria Valdinievole di Monsummano, e mercoledì 15 luglio verrà operato.
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«Purtroppo per il forte trauma il cagnolino probabilmente non riuscirà più a camminare – spiega il dottor Ugo Lotti – se fosse stato un animale di grossa taglia, dai 20-30 chili in su, in queste condizioni avrei consigliato sicuramente l'eutanasia. L'operazione su un meticcio del genere, che pesa circa 6 chilogrammi, serve per eliminare il dolore provocato dalle ferite, in seguito l'ipotesi potrebbe essere quella di applicargli un carrellino necessario per i suoi movimenti, che comunque saranno minimi. Dovrà poi essere portato a un centro specializzato di fisioterapia per la miglior ripresa possibile dopo questo folle volo di diversi metri».
È grazie ai due signori subito intervenuti, che hanno coperto le prime spese per le cure, che il meticcio potrà continuare ad abbaiare. Questa storia di violenza su un piccolo cagnolino inerme ha scosso tutti quelli che in Valdinievole, e sono tanti, amano e difendono gli amici a quattro zampe. A partire dai numerosi volontari del canile Hermada di Montecatini che, una volta venuti a conoscenza dell'episodio, hanno deciso di gestire la situazione facendosi carico della bestiola. Sono loro, insieme ai veterinari della clinica di Monsummano, che lo hanno assistito in questi giorni. Sono loro che, una volta conclusa l'operazione, lo prenderanno in custodia negli spazi di via delle Padulette.
«Stiamo cercando tutti di fare la nostra parte – aggiunge Lotti – ma le cure successive all'operazione non sono a costo zero. Rivolgo quindi un appello ai cittadini che sono rimasti toccati da questa vicenda perché aiutino il canile Hermada anche con piccole donazioni. Dobbiamo far vedere che una comunità unita è più forte di chi maltratta in modo così ingiusti gli animali».
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