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Montecatini

il caso

Aeroporti, serve un’alternativa

Dopo la soppressione del bus gli albergatori cercano una soluzione

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MONTECATINI. Si muovono gli albergatori per trovare un’alternativa al servizio di navetta di collegamento tra gli aeroporti di Pisa e Firenze (con fermata intermedia a Montecatini) soppresso nelle scorse settimane.

Le associazioni si sono incontrate una prima volta nei giorni scorsi, per poi portare il problema all’attenzione dell’Intersindacale, riunitasi ieri. Preso atto che ormai l’intesa tra i due soci che da maggio avevano dato il via al servizio (la Demabus, proprietaria dei mezzi e la Pentalfa, che finanziava l’impresa) appare irrimediabilmente compromessa, gli albergatori hanno cominciato a guardarsi attorno, posto che la navetta rappresentava un servizio molto importante per l’incoming e non solo (dato che veniva utilizzata anche dai montecatinesi in partenza dai due scali aeroportuali). La navetta rappresentava un “mezzo” con cui andare a intercettare i turisti in arrivo agli aeroporti di Firenze e Pisa.

Alla conferenza stampa che a giugno aveva tenuto a battesimo il servizio si era anche mossa per venire a Montecatini anche Gina Giani, amministratrice della società Aeroporti Toscani. Mentre il direttore commerciale della società privata che gestiva il servizio non aveva nascosto di puntare a 150/200 persone trasportate al giorno entro fine giugno. Un servizio, quindi, potenzialmente in grado di aumentare progressivamente la sua importanza a livello locale, ma che per questa stagione non potrà certo riattivarsi: l’organizzazione di un sistema di shuttle tra i due aeroporti richiede tempo e investimenti a medio-lungo termine: se ne riparlerà, se tutto va bene, il prossimo anno. (d.m.)

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