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L’imposta comunale si paga al bar

Luca Signorini
L’imposta comunale si paga al bar

Monsummano aderisce al progetto “Pay Box” di Confesercenti, e il servizio sarà ampliato a breve

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MONSUMMANO. Da oggi i contribuenti monsummanesi potranno pagare l'imposta su suolo pubblico, passi carrabili e sulle lampade votive in tre esercizi commerciali del territorio: la tabaccheria Caffè del Podestà in piazza Bargellini a Montevettolini, l'edicola Palazzo Baldi in via Francesca a Vergine dei Pini e al Profumo di Caffè, bar interno al supermercato Coop di via Lama. Altri tre punti vendita si aggiungeranno alla lista nelle prossime settimane. E, da settembre, questi negozi saranno in grado di procedere alla riscossione anche di contravvenzioni stradali, tasse comunali (Imu, Tari, Tasi) e servizi scolastici. Primo in tutta la provincia il Comune di Monsummano aderisce al progetto Confesercenti “Pay Box”, un portale dedicato ai pagamenti che consente di gestire e incassare tributi e servizi a domanda individuale in modo semplice.

«Abbiamo promosso questa iniziativa perché la riteniamo una piattaforma molto evoluta – dice Rossella Parlanti di Confesercenti – l'interesse dei cittadini è la priorità in momenti di tagli agli uffici postali e di difficoltà di erogazione di alcuni servizi. Naturalmente questa è una possibilità per gli esercenti di incrementare gli incassi e di veder aumentare le persone che frequentano il negozio. Monsummano è l'unica amministrazione che ha colto l'opportunità per offrire nuovi servizi e nuovo lavoro».

«Con questo strumento vogliamo semplificare la vita dei cittadini moltiplicando i front office per il pagamento dei servizi comunali – aggiunge l'assessore all'innovazione Simona De Caro – adesso devono crederci le aziende del territorio».

“Pay Box” è in pratica un sistema con accesso da internet (tramite password e credenziali) che per ogni pagamento in contanti genera un bonifico bancario in tempo reale alla tesoreria comunale, rilasciando la ricevuta col tracciato dell'operazione. Il Comune dispone di un “cruscotto” aggiornato dove potrà consultare la situazione di ogni contribuente, una sorta di banca dati che semplifica i processi e riduce il rischio di morosità. È richiesta una commissione di 2 euro a pagamento, 95 centesimi andranno al commerciante, 50 centesimi come costo del bonifico, 11 di Iva e il resto all'azienda che ha ideato la tecnologia. «È un servizio che può essere ampliato e che nei prossimi tempi sarà anche disponibile per i privati direttamente sul computer di casa», chiude Roberto Casati di Pay Box srl.

 

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