Sicurezza
Sono 81 gli immigrati accolti in otto Comuni della Valdinievole
Il dato emerso nel dibattito pubblico organizzato dal Movimento 5 Stelle al Gambrinus di Montecatini
MONTECATINI. Si chiama xenofobia ed è la paura dello straniero. Una tendenza diffusa ultimamente, legata agli sbarchi di immigrati nel nostro Paese. Anche alla luce dei recenti arrivi in Valdinievole, il Movimento 5 Stelle ha organizzato un convegno al Gambrinus per affrontare da un punto di vista tecnico il fenomeno dell’immigrazione, tralasciando, per una volta, pregiudizi e preconcetti. Il primo a prendere la parola è stato Roberto Niccolai, coordinatore del progetto Sprar della provincia di Pistoia, che ha innanzitutto chiarito il numero degli immigrati presenti in questo momento sul territorio. Sono 81, suddivisi in otto comuni della Valdinievole. «Ovviamente - precisa Niccolai - si tratta di dati che cambiano in continuazione. Questi soggetti sono pressoché invisibili alla popolazione. Alloggiano in piccole strutture e soltanto in un caso sono stati sistemati in albergo».
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Lo Sprar, ovvero il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, è costituito dalla rete degli enti locali e offre non soltanto vitto e alloggio, ma anche un’ accoglienza integrata in previsione del reinserimento degli immigrati nel tessuto sociale mediante corsi di italiano e lezioni di economia domestica. Si tratta comunque di sistemazioni provvisorie, come spiegato da Niccolai, che possono avere al massimo la durata di un anno.
Il compito di assegnare lo status di rifugiato politico spetta alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Una volta riconosciuto lo status di rifugiato viene rilasciato il permesso di soggiorno.
«Delle 22 strutture di accoglienza presenti nella nostra provincia - spiega Barbara Dell’Anno, assistente sociale e rappresentante della Prefettura di Pistoia - ho eseguito visite domiciliari in 17 di queste e sono rimasta piacevolmente sorpresa, poiché ho notato una generale armonia. Il 99 per cento delle persone accolte sono uomini e hanno un’età compresa tra i 18 e i 38 anni. Hanno molto orgoglio nel presentarsi e voglia di collaborare».
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