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Scuolabus gestiti dai privati ma è corsa contro il tempo

Scuolabus gestiti dai privati ma è corsa contro il tempo

Il Comune di Monsummano conta di affidare il servizio in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico. Il costo dell’appalto sarà di circa un milione

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MONSUMMANO. Si va verso l'affidamento degli scuolabus a un'azienda esterna. È partita l'indagine di mercato del Comune per trovare un sostituto dell'ente pubblico nella gestione del trasporto scolastico riservato agli studenti delle scuole materne, elementari e medie del territorio. L'appalto, che ha durata triennale più un ulteriore anno “negoziabile”, ha un importo complessivo di un milione e 25.000 euro. Gli interessati dovranno presentare la propria offerta entro il 31 agosto con procedura telematica, attraverso il portale acquisti del Consorzio Cev.

Il servizio col nuovo gestore però, secondo il bando, dovrebbe iniziare già dal prossimo 15 settembre, con la prima campanella dell'anno scolastico. «L'auspicio è rispettare questa data - dice il sindaco Rinaldo Vanni - se non dovessimo farcela il Comune manterrà per un breve periodo la gestione, a quel punto ricollocheremo immediatamente in altri uffici il personale impegnato. Di sicuro il trasporto scolastico non resterà sguarnito. Andiamo avanti comunque con il progetto come annunciato, l'attuale situazione è per il bilancio non più sostenibile».

L'esternalizzazione del trasporto scolastico è argomento che, al momento del via libera in consiglio comunale (il 31 marzo scorso), ha fin da subito suscitato accese polemiche. Per le opposizioni, tutte contrarie a un disimpegno pubblico verso la collettività, sono i costi del servizio che non tornano: dal 2011 già due linee, delle sei complessive, sono in gestione esterna (per 105.000 euro di spesa in bilancio nel corso del 2014), mentre le quattro ancora in carico all'amministrazione costano 145.000 euro. La decisione di affidare gli scuolabus in toto ai privati avrebbe una spesa annua maggiore (anche se non così tanto più alta di quanto si pensava): cioè oltre 256.000 euro; il preventivo era di 280.000. Poi vedremo cosa ne penseranno i diretti fruitori del servizio.

La decisione dell'amministrazione, più volte ribadita, è dettata dai vincoli imposti dal patto di stabilità (oltre che dai continui tagli sui conti) che non consentono nuove assunzioni di personale (a fronte di circa 30 pensionamenti dal 2009 a oggi), e dalla necessità di "recuperare" alcuni dipendenti per destinarli ad altre occupazioni. In pratica, il Comune non ha più forza lavoro sufficiente (e non la cerca) per mantenere in proprio alcuni servizi.

Lo stesso accade, sempre in questi giorni, per i cimiteri di via del Riposo nel capoluogo, di via Romani a Cintolese, e per i piccoli camposanti di Monsummano Alto e Montevettolini. Un nuovo bando da 225.000 euro con in ballo due anni di gestione privata è stato pubblicato dall'amministrazione in attesa di risolvere la questione sul grande appalto lungo dodici anni con base d'asta di 2 milioni e 560.000 euro, andato a vuoto al primo tentativo a inizio 2015.

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