Sicurezza
Valdinievole libera dai rifiuti Tre comuni tra i “ricicloni”
Monsummano al terzo posto in Toscana nelle città con più di 10.000 abitanti Lamporecchio primo tra i centri più piccoli nella classifica di Legambiente
MONSUMMANO. I comuni della Valdinievole Est ai vertici delle classifiche sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
“Comuni Ricicloni”, la rassegna di Legambiente che da oltre 20 anni premia le eccellenze italiane nella raccolta differenziata e nella gestione dei rifiuti, si è confermata un successo di risultati per Publiambiente e i comuni gestiti con il servizio di raccolta “porta a porta”.
La mappa disegnata da Legambiente non lascia spazio a dubbi e tra i comuni più virtuosi della Toscana per gestione ambientale, fino a dominare le rispettive categorie di appartenenza, il nostro territorio è molto ben rappresentato.
Il gruppo dei comuni toscani con popolazione superiore ai 10 mila abitanti vede infatti al terzo posto assoluto Monsummano Terme, preceduto solo da Certaldo e da Fucecchio, e seguito invece da altre importanti realtà quali Montespertoli, Serravalle Pistoiese, Empoli, Vinci, Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino e Cerreto Guidi.
La classifica delle realtà con meno di 10mila abitanti è addirittura guidata da Lamporecchio a cui, a ruota, seguono Gambassi Terme, Larciano, Capraia e Limite e Montaione.
Il premio assegnato va oltre l’eccellente percentuale di raccolta differenziata. La graduatoria di Legambiente viene infatti stilata tenendo conto del cosiddetto “indice di buona gestione”, che attribuisce un voto alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti ed è calcolato in base a una lista di indicatori tra i quali la percentuale di raccolta differenziata, la produzione di rifiuti, i servizi attivati, la quantità di materiali destinati al riciclo.
Ma le notizie positive non finiscono qui. I comuni di Publiambiente rappresentano per Legambiente “l'eccellenza della eccellenza”. Molti di loro accanto al titolo di “Comune Riciclone” hanno ricevuto l’ulteriore menzione di “rifiuti free”, perché i loro abitanti producono meno di 75 kg di rifiuti indifferenziati all’anno a fronte di grandi quantitativi di raccolta differenziata.
In Italia sono solo 356 i comuni che fanno parte di questa speciale classifica.
Il presidente di Publiambiente Paolo Regini ha accolto i risultati con soddisfazione.
«I riconoscimenti ottenuti - ha commentato - confermano la scelta che abbiamo compiuto insieme alle amministrazioni comunali. Si tratta infatti un premio alla qualità e all’efficienza che abbiamo raggiunto nella gestione ambientale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
