Sicurezza
La città ospiterà 13 profughi in una residenza a Maona
MONTECATINI. In tanti aspettavano l’incontro serale organizzato dai 5 Stelle al Gambrinus sulle “scomode verità” legate all’emergenza immigrazione (e sui numeri in arrivo nel nostro territorio, visto...
MONTECATINI. In tanti aspettavano l’incontro serale organizzato dai 5 Stelle al Gambrinus sulle “scomode verità” legate all’emergenza immigrazione (e sui numeri in arrivo nel nostro territorio, visto che tra i relatori c’era anche l’assistente sociale designata dalla prefettura), ma almeno per ciò che riguarda Montecatini il Comune ha anticipato di qualche ora le comunicazioni, e ieri pomeriggio è uscito allo scoperto: saranno 13 i profughi in arrivo in città, ma nessuno di questi (come paventato nelle scorse settimane) andrà in una struttura del centro. «Tredici rifugiati – si legge in una nota – arriveranno tra qualche giorno. Saranno ospitati in zona Maona, in una residenza messa a disposizione con regolare contratto dalla proprietà privata e che ha le idoneità abitative e igienico - sanitarie per accoglierli. Il Comune ha richiesto il rispetto di tutte le regole previste, dalla raccolta dei documenti di identità, allo status giuridico fino, alle attestazioni sanitarie dei soggetti rifugiati, già tutti visitati due volte e considerati idonei. È stata anche chiesta la predisposizione di un progetto di volontariato sociale per i rifugiati e la presenza, 24 ore su 24, di un accompagnatore».
«Ci siamo opposti alle richieste di alcuni albergatori del centro – dice il sindaco Bellandi – che avevano offerto alla prefettura la disponibilità di accogliere i rifugiati, con rischiose concentrazioni di numeri non sopportabili. Abbiamo ottenuto di puntare su una zona non centrale e con minore concentrazione abitativa, oltre che su un piccolo numero di rifugiati, tenendo conto della specificità del territorio e della stagione turistica». L’amministrazione ripeterà dunque l’esperienza del 2010 e del 2011. «In quell’occasione – sottolinea – arrivarono in città decine di profughi: all’epoca era in carica il governo Berlusconi e ministro degli Interni era Maroni. La disponibilità all’accoglienzaarrivò comunque puntuale e si rivelò positiva e nel pieno spirito di solidarietà». «In materia di asilo ai rifugiati abbiamo accolto le richieste del governo, della Regione e della prefettura, purché il tutto avvenga seguendo le leggi dello Stato e le regole di convivenza civile», conclude il sindaco Bellandi.
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