Sicurezza
Manifestazione per pochi contro la gestione termale
Solo qualche decina di persone al corteo di protesta organizzato dal centrodestra a Montecatini. Lapenna: «Assenti commercianti e albergatori, inutile lamentarsi se non si partecipa»
MONTECATINI. Una settantina di persone, politici compresi, ha partecipato giovedì sera, 9 luglio, alla manifestazione con ritrovo davanti al Comune e corteo verso gli stabilimenti termali e ritorno alla palazzina della direzione dell’azienda. Una protesta contro l'immobilismo della Regione e il silenzio dell'amministrazione comunale sulle Terme, al grido di «Ora o mai più». L’iniziativa era organizzata dal centrodestra unito (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia) «per salvare la Società Terme contro gli sperperi gestionali e contro le scelte scellerate fatte dalla Regione con la complicità di un Comune silente».
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Sulla scalinata, per la foto di gruppo, erano in 35 a sventolare le bandiere e a mostrare cartelloni di protesta del tipo “Quanto costa il cantiere chiuso delle Leopoldine”, oppure “Rossi mantieni le promesse elettorali”. Deluso, ma non meravigliato, Alberto Lapenna, coordinatore provinciale di Forza Italia: «Chi è assente ha sempre torto. Mi aspettavo più partecipazione, soprattutto attendevo commercianti, albergatori, operatori. Inutile lamentarsi, se poi non si colgono certe occasioni».
Tra i contestatori il sindaco sospeso di Pietrasanta, Massimo Mallegni. Che ha ricordato: «Le terme di Montecatini sono state indebolite con la progressiva cessione di quote alla Regione». E poi commercianti come Claudia Barbera, Elena Moncini del negozio di antichità, Giacomo Giovannini, uno dei titolari della nota pasticceria di corso Matteotti. E volti presenti e passati della politica locale, come Luciana Bartolini della Lega Nord e Andrea Gabbani, ex assessore; Giovanni Donzelli capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d'Italia (accompagnato da Ilaria Michelucci) e Manuel Vescovi presidente regionale Lega Nord; Cinzia Silvestri de La Fabbrica.
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«Gli interessi della città – hanno ribadito gli organizzatori – devono essere difesi da tutte le forze politiche, dalle categorie economiche e dai cittadini. Ora o mai più le Terme ai montecatinesi». Il corteo è partito alle 20,40 dal Municipio per poi dirigersi davanti al cantiere (fermo da 4 anni) delle Leopoldine, dove ha spostato per un sit-in di 15 minuti. Qui hanno parlato Donzelli, Vescovi e Mallegni. Infine è tornato indietro per sfilare fino alla Palazzina Regia, sede della Società Terme.
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