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Strade e aree verdi, il Comune mette al lavoro i detenuti

di Luca Signorini
Strade e aree verdi, il Comune mette al lavoro i detenuti

Firmata una convenzione tra Monsummano e il carcere di Santa Caterina. È la prima del genere in provincia, il progetto partirà a settembre

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MONSUMMANO. Il Comune si fa paladino del reinserimento sociale dei detenuti: alcuni di loro presteranno la loro opera gratuita alla cura del territorio. Si tratta di una sorta di “risarcimento alla società” dopo i reati commessi. Per il municipio è invece forza lavoro in più in momenti di tagli e assunzioni bloccate.

La convenzione firmata dall'amministrazione e dalla casa circondariale di Pistoia è unica nel suo genere in provincia (la decina di detenuti che già da due anni lavorano per il Comune di Pistoia, infatti, ricevono un rimborso spese mensile e non sono impiegati gratuitamente).

Il progetto partirà a settembre e avrà durata sperimentale di un anno: inizialmente saranno impiegate due persone, a cui se ne aggiungeranno altre a rotazione a seconda degli interventi da realizzare (per un tetto massimo comunque di 36 ore settimanali). Saranno inquadrate ai dipendenti in servizio al magazzino comunale di via Toscana, e “assegnate per obiettivi”, che in pratica significa per singoli interventi di manutenzione a viabilità, aree e verdi pubblici ed edifici scolastici (i dettagli delle mansioni verranno comunicati al momento della temporanea “assunzione”).

«Il progetto nasce da un protocollo d'intesa firmato dalle amministrazioni carcerarie con l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani, ndr) - spiega Tazio Bianchi, direttore del penitenziario di Santa Caterina in Brana, a Pistoia - a Monsummano abbiamo riscontrato una sensibilità notevole sulla questione. I detenuti svolgeranno lavori socialmente utili in affiancamento al personale del Comune. Naturalmente sarà impiegato chi è già ammesso a misure alternative alla reclusione ed è a fine pena, cioè chi tra massimo un paio di anni terminerà del tutto con il regime carcerario».

Naturalmente ci sarà la massima attenzione nella selezione dei detenuti . «Saranno persone meritevoli di tentare questo approccio innovativo verso il reinserimento sociale, chi da tempo si è messo in gioco all'interno del carcere con varie attività. Ogni progetto per detenuto deve poi essere approvato da me e dal magistrato di sorveglianza. Noi abbiamo un compito di risocializzazione e vigileremo sul corretto svolgimento del servizio concordato» conclude il direttore di Santa Caterina.

«Sono due gli aspetti molto importanti di questa collaborazione - aggiunge il sindaco Rinaldo Vanni - il primo riguarda l'aiuto di carattere sociale che il Comune, e con lui la collettività, offre ai detenuti. Il secondo è l'attenzione alla cura del territorio con l'incremento della forza lavoro che verrà impiegata e che ci consentirà do svolgere interventi aggiuntivi. Altra cosa da sottolineare è che i termini dell'accordo sono stati approvati all'unanimità da tutto il consiglio comunale, minoranze comprese, segno che gli obiettivi del progetto sono condivisi. Da circa un anno l'assessore Simona De Caro e il consigliere Maurizio Venier lavorano a questo progetto innovativo, che oggi può dirsi a tutti gli effetti operativo».

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