Il dolore
Partecipate, un mozione sui loro costi
PESCIA. Perdite costanti e ricorsi a cause che si traducono in costi inutili. Questa la situazione delle aziende controllate dal comune denunciata dal capogruppo di Un'Altra Pescia, Oliviero...
PESCIA. Perdite costanti e ricorsi a cause che si traducono in costi inutili. Questa la situazione delle aziende controllate dal comune denunciata dal capogruppo di Un'Altra Pescia, Oliviero Franceschi. Il riferimento è al San Domenico ed in particolare alla decisione del suo presidente di ricorrere contro il suo creditore, ma anche al Mefit di non addivenire a un giusto accordo con i suoi dipendenti. «Una costante - scrive Franceschi nel testo di una mozione che sarà discussa al prossimo consiglio comunale - che fa sì che queste due aziende riportino importanti perdite di esercizio accumulando debiti nei confronti dei creditori». Franceschi si riferisce in particolare al piano di riequilibrio del Mefit «dove la prima cosa che si nota - afferma - sono 80mila euro di costo annuo del suo direttore e una lunga sbrodolata di presunte azioni atte a portare il bilancio del Mefit in pareggio in circa un decennio». Ma a quanto ammonta a oggi la perdita di gestione corrente e una sua proiezione verso la fine del 2015? Si domanda Franceschi che nella mozione inserisce una lunga serie di domande dirette a capire come è la situazione economica del Mefit nei rapporti anche con la Comicent. (m.s.)
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