Il dolore
Notte Bianca, affari d’oro e divertimento a Monsummano
Guè Pequeno elettrizza i più giovani e 12.000 fan su Facebook, Concorde e Corona per i nostalgici. Traffico in tilt dalle 22
MONSUMMANO. Il silenzio dopo la tempesta. La calma dopo il caos. Il riposo dopo una notte da leoni. Guè Pequeno si fa un selfie con il popolo di piazza Giusti, risultato: oltre 12.000 mi piace su Facebook. “Tutto vero”, è il suo commento. La potenza di una Notte Bianca, la conferma di un successo che sei anni fa mai nessuno poteva immaginare.
Monsummano regina del divertimento. Inutile sparare numeri, cifre. Sabato sera, 4 luglio, la città era stracolma, come nel 2014, o forse di più. E oggi sorride, si compiace, scorre le immagini, i video. E come il rapper ospite di grido, ripete: “Tutto vero”. Affari d'oro per bar, paninari, ristoranti, locali, pub, pizzerie, gelaterie e quant'altro. Già dall'aperitivo, poi per cena, poi dopo cena, fino al mattino. Pubblico forse un po' meno elettrizzato rispetto alle passate edizioni, quando il grande evento era ancora una novità da queste parti, ma comunque partecipe, rumoroso, felice. E soprattutto folto.
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Migliaia di mani al cielo, quando un microfono e un mixer dirigevano le danze, scandivano i movimenti, scaldavano i corpi. Una città in festa. I commercianti in festa. Ingorghi pedonali praticamente ovunque: via Mazzini, viale Martini, via Toti. Vasche al rallentatore, in fila. Nel clou della notte, tra le 22 e le 2, stand presi d'assalto in cerca di qualcosa da bere (non mancavano di certo le opportunità). Refrigerio da birra in una notte particolarmente afosa.
Dopo le 22 qualche problemino di traffico congestionato in ingresso a Monsummano. C'è chi ha lasciato l'auto a Pieve, nei parcheggi poco dopo il casello dell'A11. Attimi di tensione pure a Cintolese, dove l'unico bus navetta da 8 posti incaricato di fare la spola con il centro storico non era in grado di rispondere celermente a tutte le richieste. Lievi pecche di un'organizzazione (il comitato Vivi Monsummano) che con forze non proprio trascendentali (un centinaio di commercianti iscritti) porta in città chissà quante persone (azzardiamo: 30.000?). A cui offre anche artisti di sicuro richiamo.
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Detto di Gué Pequeno, che ha fatto scatenare stuoli di ragazzini (ma pure di adulti, piuttosto incuriositi dalle movenze hip pop e dai testi non sempre eleganti), è stato il programma di piazza del Popolo ad entusiasmare. Dai trentenni in su, qui era il loro ritrovo: sul palco musica anni '80 e '90, vera dance e disco music. Sfilata di storici deejay della Remember Concorde, con il mitico “aeroplano” di Chiesina Uzzanese che resta nei cuori del popolo della notte, mai dimenticato. Le incursioni di un esperto trascinatore di professione, dj full time Riccardo Cioni. E poi l'altra guest star della serata: Corona (al secolo l'ex modella brasiliana Olga de Souza) frontwoman di un gruppo euro dance piuttosto in voga qualche decennio fa. Con un parterre del genere difficile non ballare, difficile stare fermi. C'è chi è riuscito a reggere fino alle 4, e anche oltre. Chi non se la sentiva di tornare a casa finché c'era musica. Monsummano come una mega discoteca a cielo aperto dai generi diversi. Un circo del divertimento con tanti ospiti ad esibirsi. Se la gode una città intera. Sabato in mezzo al caos, poi la domenica in silenzio.
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