Sicurezza
Gas staccato e dubbi sulle falde
M5S all’attacco: «Maggioranza e opposizione stanno perdendo tempo»
MONTECATINI. Sembra già essersi esaurita la tregua interna all’opposizione, che aveva visto unire le forze tra Movimento 5 Stelle, Mi piace Montecatini e Ora/Udc da una parte (sulla mozione che mirava a bloccare le proroghe al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti), e Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord dall’altra (che organizzeranno una manifestazione di protesta sulla situazione alle Terme). A rompere questo patto di non belligeranza ci pensano i pentastellati, che con un intervento sulle Terme bocciano sia il Pd che le minoranze, accusate di avere le stesse colpe dell’amministrazione. «Le Terme – scrive il M5S – hanno due soci, che cosa stanno facendo per ripartire? Tavoli di lavoro (che si sono riuniti due volte), promesse di soldi dalla Regione (poi ritrattate) e tante parole. L’opposizione intanto promuove proteste davanti al Comune, dimenticandosi di essere in consiglio da oltre dieci anni, e di avere tutte le colpe dell’attuale amministrazione Pd».
«Ogni consigliere – proseguono i 5 Stelle – può richiedere l’accesso agli atti anche per una società partecipata come le Terme. Prima di M5S non l’aveva fatto nessuno. Perché? Perché sono serviti 10 anni di declino e un consigliere pentastellato per richiedere bilanci, fare domande sul marketing, sulla formazione dei dipendenti, sui misuratori dell’acqua, sull’inventario dei beni termali? Nel frattempo si sono aggiunti in questi giorni nuov problemi: bollette del gas non pagate (e relativo distacco del gas) e le analisi delle falde acquifere che mettono in dubbio la possibilità di riempire la piscina delle Leopoldine».
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