Italia
Bilancio: «Tariffe ferme perché sono già al massimo»
PONTE BUGGIANESE. Ben venga l’assenza di aumenti di tasse comunali, ma non spacciamo per merito quello ciò che era una scelta obbligata, visto che più di così le tasse non si possono aumentare: così...
PONTE BUGGIANESE. Ben venga l’assenza di aumenti di tasse comunali, ma non spacciamo per merito quello ciò che era una scelta obbligata, visto che più di così le tasse non si possono aumentare: così il gruppo “Il Ponte” guidato da Massimo Galligani commenta il bilancio di previsione del Comune.
«Ponte Buggianese sembra un paese fortunato – scrive la lista civica – nonostante i pesanti tagli del Governo Centrale Il bilancio di previsione 2015 è stato approvato dalla maggioranza del consiglio, senza aumento di tariffe, con riduzione del debito e con molti aiuti alle fasce deboli. Quindi ai pontigiani si prospetta un periodo di prosperità e benessere. A sentirli, però, sembrerebbe di no. Allora forse merita fare alcuni approfondimenti. È vero che non ci sono aumenti di tariffe, ma per la maggior parte non potevano essere fatti perché le aliquote erano già al massimo. L'aumento degli aiuti alle fasce deboli (concessi sempre a chi ha effettivamente bisogno?) sono proporzionali all'aumento delle richieste. Una migliore verifica per la concessione a chi ne ha reale necessità, evitando che alcuni le abbiano tutte e altri nessuna, sarebbe, oltre che una questione di equità, anche un modo di recuperare risorse. Ma il futuro si prospetta roseo per le casse comunali, non così per i cittadini, per gli introiti che verranno dalle pesanti e nuove sanzioni urbanistiche previste nel regolamento approvato dalla maggioranza. Se fossero stati usati la stessa scrupolosità e lo stesso impegno profusi nel prevedere nuove e maggiori sanzioni anche nella programmazione delle opere e degli altri interventi i risultati sarebbero stati ben altri».
«Purtroppo poco è stato fatto e niente è stato detto – continua la nota – sul piano delle opere previste. Nel 2015 sono previsti, per ora, solo il rifacimento di un pozzo dell'acquedotto, la sistemazione della capella mortuaria al cimitero, pochi metri di rifacimenti stradali e poche decine di migliaia di euro per la manutenzione che invece necessiterebbe di molte più risorse, riducendo ai minimi termini le previsioni indicate nel piano adottato dalla giunta solo a gennaio, e rinviando molti interventi (a quando?) come la casa delle salute. Tutto ciò anche a seguito dell'anticipata estinzione del mutuo vantata dalla maggioranza, di per sè sicuramente positiva, ma in realtà finalizzata solamente a liberare spazio per l'aumento delle spese correnti a scapito degli investimenti. Il tutto aggravato dai mancati trasferimenti della regione per le opere incompiute (ciclodromo e dogana) per i quali la Regione ha garantito i finanziamenti, ma non li ha ancora erogati E cosa dire della carenza di personale con gli ultimi ed i prossimi pensionamenti non sostituiti? Fra poco forse potremo trovare soldi chiudendo alcuni uffici e vendendo gli edifici».
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