Sicurezza
In via Umbria il tesoro degli spacciatori di eroina
La Squadra Mobile ha recuperato un chilo di droga in ovuli termosaldati e oltre 62.000 euro in contanti. In manette una nigeriana di 35 anni
MONTECATINI. I cani puntavano al ripostiglio. Quando gli agenti della Mobile hanno aperto la porta si sono diretti a passo veloce verso il fustino di detersivo. Gli ovuli di droga erano lì dentro. «Un chilo di eroina - spiega il questore Salvatore La Porta - confezionato in 71 dosi termosaldate». Il ricavato della vendita di droga era invece nascosto nei comodini della camera da letto. Una cifra bella corposa trattandosi di eroina, che ha un costo sul mercato relativamente basso: 62.225 euro in monete da 5, 10, ma anche 50 e 100 euro. «Gli ovuli erano termosaldati. Segno - spiega La Porta - di un’attività di spaccio opportunamente organizzata per confezionare l’eroina in ovuli. E le banconote con tagli da 50 e 100 indicano che lo spaccio si svolgeva a livello “ professionale”. Tutti input per ulteriori indagini».
Di una cosa il neo questore di Pistoia e il dirigente della Squadra mobile, Antonio Fusco, sono convinti: venerdì sera, nell’appartamento della palazzina a tre piani in via Umbria, è stato assestato un duro colpo alla criminalità organizzata legata allo spaccio di eroina. I nigeriani sono i nuovi padroni del campo nell’area compresa tra Firenze, Prato, Pistoia. E forse nell’intera Toscana. A Montecatini è stato tagliato uno dei rami più grossi dell’albero: «Pensiamo di aver colpito un personaggio importante - dice il vicequestore Fusco - Solo una persona che ha un ruolo di primo piano all’interno di un’organizzazione criminale può gestire 62.000 euro. Rendiamoci conto che per fare 62.000 euro bisogna vendere 20 chili di eroina. L’organizzazione avrà difficoltà a riprendersi». In manette è finita una donna, una nigeriana di 35 anni con regolare permesso di soggiorno e precedenti specifici in materia di droga.
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«Nell’appartamento di via Umbria - spiega Salvatore La Porta mostrando la refurtiva sul tavolo della questura - sono stati sequestrati due computer portatili, un tablet e quattro cellulari di ultima generazione». Tutto materiale che sarà analizzato dagli esperti della polizia.
«Il mercato dell’eroina - conferma Fusco - è passato in mano ai nigeriani. Due mesi fa abbiamo arrestato 7 persone a Pistoia, poi la nostra attenzione si è rivolta alla Valdinievole. Questo è il primo risultato, e pensiamo di avere colpito un personaggio di primo piano nel panorama dello spaccio». Tutto è nato da un via vai sospetto nell’appartamento della donna: persone legate al mondo della droga che facevano tappa in via Umbria a tutte le ore. La zona è stata tenuta sotto controllo, così come gli spostamenti della nigeriana. «Ci sono diversi viaggi sospetti a Prato - spiega Fusco - che saranno oggetto di ulteriori indagini». La perquisizione è scattata nel pomeriggio di venerdì, e ha dato, probabilmente, risultati superiori alle aspettative.
Controlli intensificati. In questo periodo, caratterizzato dagli eventi del Pistoia festival e dal Blues, i controlli della polizia sono diventati più intensi. «Non solo in piazza - spiega La Porta - I nostri agenti delle volanti, della Mobile, della Digos, gli artificieri, il gruppo cinofilo di Firenze, monitorano tutto il centro. Negli ultimi giorni sono stati eseguiti tutta una serie di controlli “preventivi” anche sulle strade». La polizia ha fermato 50 auto, identificato 120 persone (di cui 30 con precedenti), emesso 15 multe e ritirato 4 patenti. Cinque le persone denunciate per abuso di alcol, 5 per droga. Sequestrati 1,2 chili di eroina.
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