Il Tirreno

Montecatini

A caccia di finanziamenti per l’agricoltura

Coldiretti, Flora Toscana, Coripro e Mefit si uniscono per partecipare al bando regionale per i “Pif”

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PESCIA. A caccia di idee per sviluppare il settore agricolo. Idee che potrebbero essere premiate con contributi economici. E, secondo il principio per il quale l’unione fa la forza, diverse associazioni si sono messe insieme per elaborare un progetto e partecipare al bando regionale.

Stiamo parlando di Coldiretti, Flora Toscana, Mefit e Coripro, che hanno iniziato il percorso per presentare entro il 30 settembre prossimo un progetto integrato di filiera (un “Pif”), aperto a tutte le realtà floricolo-vivaistiche della Toscana. È pronto, infatti, il bando della Regione che con importanti contributi (fino a 3,5 milioni di euro per ogni progetto) stimola la strutturazione e lo sviluppo delle filiere agricole: dalla ricerca applicata alla produzione e distribuzione. La Regione ha stanziato per il primo bando dei Pif ben 90 milioni di euro, pari al 10% circa della dotazione del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, che è di circa 961 milioni di euro.

«Il Pif è uno strumento straordinario per aggregare e far raggiungere ad aziende piccole e grandi gli obiettivi – spiega Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia – insieme agli altri compagni di avventura lavoreremo per capire e coordinare le esigenze delle aziende, guardando al futuro».

Insieme a Coldiretti Pistoia si sono attivate Flora Toscana, la cooperativa del settore più importante del settore in Toscana e non solo; Coripro, lo storico consorzio che associa le primarie aziende di produzione di piante di olivo pesciatine; il Mefit, il mercato dei fiori di Pescia. Il primo incontro è avvenuto ieri , alla presenza del sindaco di Pescia Oreste Giurlani.

Lo scopo di questa unione? Dal 15 luglio al 30 settembre sarà possibile presentare il progetto integrato di filiera alla Regione. I soggetti partecipanti dovranno essere minimo 12, di cui almeno 5 partecipanti diretti. L'importo minimo di spesa complessiva ammissibile per ciascun Pif deve essere pari o superiore a 400.000 euro. Il massimo contributo concedibile per l'intero progetto Pif è pari a 3,5 milioni di euro.

«Gli uffici tecnici di Coldiretti sono già attivi per consultare le aziende – spiega Tropiano – e capire le necessità di investimento, affinché si possano coordinare e finalizzare efficacemente le forze e i finanziamenti in campo».

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