Attenzione
Controlli più severi contro i furbetti dei saldi
Li chiede la Confesercenti alla vigilia della campagna. «E l’inizio deve essere posticipato»
MONTECATINI. Saldi estivi al via da domani. Un appuntamento importante tant’è che Daniele Tonfoni (presidente della Fismo, il settore moda della Confesercenti e titolare di un punto vendita abbigliamento a Montecatini) non nasconde un cauto ottimismo. Ma servono controlli sui “furbetti” e un radicalecambio nel periodo dei saldi, che dovrebbero essere posticipati a metà agosto.
«I saldi, che quest’anno saranno caratterizzati da sconti particolarmente convenienti e dalla buona disponibilità di magazzino – dice Tonfoni – rappresentano un’occasione di risparmio per le famiglie e un’opportunità per gli imprenditori di recuperare le perdite registrate a causa della crisi economica. Tuttavia le previsioni nazionali non sono le più rosee e la provincia pistoiese non fa eccezione».
I commercianti infatti, secondo Confesercenti, vedono pochi segnali di ripresa, non tali da invertire un trend negativo che va avanti da anni. Previsioni invariate, pertanto, rispetto all’estate 2014: un’indagine condotta dall’associazione mette in luce come quasi due terzi degli italiani (il 71%) non vedono in prospettiva una ripresa dei consumi. Di questi, il 41% risponde che nei prossimi mesi i suoi consumi resteranno uguali, mentre un altro 30% li prevede in calo. Inoltre si aggiungono i saldi con il trucco.
«Basta guardare qualche vetrina – dice Tonfoni – per capire che si è già pronti all’offerta dell’affare, aggiungiamoci l’aiuto della tecnologia e degli indirizzari dei clienti sempre più richiesti soprattutto dalla grande distribuzione: inviti via mail, sms, telefonate direttamente ai clienti più affezionati, per invogliare agli acquisti di fine stagione. La scusa è quella di far scegliere taglie, colori e modelli prima degli altri. Ma il periodo dei saldi è stabilito per legge e certi sconti anticipati non si potrebbero fare: una concorrenza sleale, che non pubblicizza lo sconto per tutti e strozza gli esercenti più deboli». Confesercenti chiede al legislatore di «prendere una decisione seria in materia e rivedere del tutto le date di inizio delle vendite, riportando i saldi di fine stagione alla metà di agosto per quelli estivi e alla metà febbraio per quelli invernali. E poi urge un serio e rigido controllo da parte degli organi preposti».
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