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Montecatini

nel settore alberghiero

Meno intermediazioni, grazie all’Antitrust

Meno intermediazioni, grazie all’Antitrust

MONTECATINI. Interessa da vicino anche Montecatini il ricorso al Tar presentato da Federalberghi. L’associazione, cui fa capo l’Apam, ha richiesto la definitiva abolizione dei patti di “parity rate”,...

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MONTECATINI. Interessa da vicino anche Montecatini il ricorso al Tar presentato da Federalberghi. L’associazione, cui fa capo l’Apam, ha richiesto la definitiva abolizione dei patti di “parity rate”, clausole contrattuali imposte dalle multinazionali dell’intermediazione, che non consentono all’albergo di pubblicare “in chiaro” sul proprio sito internet soluzioni che sarebbero molto più vantaggiose per la clientela.

«Non tutti lo sanno – si legge in una nota dell’Apam - ma quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito all’albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet. La battaglia condotta da Federalberghi tutela la collettività: i cittadini che prenotando direttamente possono usufruire di soluzioni più convenienti; le imprese che oggi pagano ai portali di prenotazione commissioni che possono arrivare anche oltre il 30%; lo Stato italiano che oggi non percepisce nemmeno un centesimo dai colossali guadagni che i portali stranieri realizzano nel nostro Paese». «Sulla scorta di quanto finora sancito dall’Antitrust - afferma il direttore generale Federalberghi Nucara - a partire da oggi chi viaggia per vacanza o per lavoro in Italia potrà beneficiare di una importante opportunità: in applicazione delle nuove regole gli alberghi italiani, se contattati direttamente, potranno offrire condizioni migliorative rispetto a quelle pubblicate sui grandi portali.

Un’opportunità in più in vista delle imminenti vacanze estive. «Le nuove regole imposte dall’Antitrust – sostiene il presidente Apam Dario Brotini – aumenteranno la potenzialità di vendita delle nostre strutture. Di fatto, dal primo luglio sarà possibile, contattando direttamente l’hotel o visitando il proprio sito internet, trovare disponibilità di camere anche quando sui portali sono esaurite. Inoltre, interagendo privatamente con il cliente, potremo offrire condizioni di vendita migliori di quelle on line, sia come tariffe, che stimolando l’ospite con vari tipi di incentivi a discrezione dell’albergatore. Con il tempo dobbiamo convincere l’utente di internet a non prenotare direttamente l’offerta del portale, ma abituarlo a visitare i siti dei nostri hotel e a farci contattare senza intermediazione».

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