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Negozi in via Lucchese? Ancora nessuna certezza

di Giovanna La Porta
Negozi in via Lucchese? Ancora nessuna certezza

Montecatini: approvata la variante per il trasferimento Esselunga, e resta “l’allarme spesa” per il quartiere

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MONTECATINI. Addio attività alimentare in via Lucchese? Al posto dell’attuale Esselunga resterà un punto vendita che vada incontro alle esigenze della clientela di zona? Dopo il consiglio comunale di lunedì, che ha approvato il piano attuativo per la riqualificazione dell'area di via Nievoletta con conseguente variante al piano regolatore (per spostare qui l’Esselunga). e dopo la “provocazione” del Tirreno, la domanda resta sospesa. Non c’è certezza di mantenere aperto il punto vendita commerciale e alimentare in particolare.

Esselunga si è impegnata a dismettere l’attività, progressivamente, entro 10 anni dall’avvio dei lavori. L’amministrazione ha lasciato uno spiraglio, inserendo nella delibera la possibilità di mettere su, al posto dell’attuale supermercato, un centro commerciale, direzionale o residenziale. Le 5 osservazioni presentate da cittadini, prima tra tutte quella riguardante il mantenimento di un supermercato in quell’ubicazione, sono state respinte dalla maggioranza e da Forza Italia. Astenuti i partiti di opposizione. Sulla variante vera e propria (e sulla realizzazione del nuovo Esselunga in via della Nievoletta) tutti si sono pronunciati favorevolmente, a eccezione di Cristiano Berti, dei Cinque Stelle, che si è astenuto.

«Si è aspettato fin troppo – ha commentato Alberto Lapenna (Forza Italia) – ha ragione Caprotti quando parla di falce e carrello. Facciamo e facciamo presto. Basta con il monopolio». Silvia Motroni ha criticato la procedura: «Le commissioni non si possono convocare dopo la conferenza dei capigruppo. Dobbiamo garantire il servizio Esselunga in quella zona, dove c'è un'utenza particolare, fatta di tanti anziani e di persone che vanno a piedi. Dobbiamo rispettare le istanze della convenzione musicisti».

Riccardo Sensi ha chiesto di informare i cittadini correttamente: «Non c'è volontà da parte dell'Esselunga di mantenere l'attività commerciale in via Lucchese. Nell'ipotesi in cui l'Esselunga attui il piano di recupero potrà scegliere tra le destinazioni commerciale, residenziale o direzionale. Ben venga il nuovo insediamento ma nei prossimi 10 anni l'Esselunga attiverà un piano attuativo che non garantisce il mantenimento del punto vendita».

Cristiano Berti ha chiesto chiarezza, a sua volta, sulla volontà di mantenere il punto vendita. Lapenna non è d'accordo: «Vorrei sapere quanti sono i cittadini della zona Musicisti che vanno a fare spesa solo li perché non hanno la macchina. Non possiamo ammazzare la piccola distribuzione. In quella zona la viabilità è penosa».

Il sindaco Giuseppe Bellandi ha difeso la scelta: «Io sono tra quelli che vanno a piedi all'Esselunga perché in macchina è impossibile. Sono contento dei posti di lavoro che arriveranno e mi auguro che le carte di identità degli assunti indichino una certa residenza. Credo che abbiamo fatto molto per la città, più di così non si poteva. Sul punto vendita c'era un accordo tra galantuomini per il mantenimento del punto vendita alimentare, ma non dipende da noi». Si fa strada l’ipotesi che sia proprio l’Esselunga a non avere intenzione di mantenere una succursale alimentare. A questo punto gli unici a poter rispondere sono gli uffici direzionali fiorentini della catena commerciale.

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