Sicurezza
Tentato omicidio a Bologna, arrestato a Montecatini
Fermato dagli uomini della polizia alla stazione Centro: è accusato di aver colpito con un sasso un uomo durante una lite legata alla compravendita di droga
MONTECATINI. Era ricercato da due settimane per un tentato omicidio a Bologna, ed è stato trovato e arrestato dagli uomini del commissariato di Montecatini alla stazione ferroviaria di Montecatini Centro. Si tratta di Efe Osariemen, 33 anni, nigeriano.
Il fermo della polizia, coordinata dal Pm Rossella Poggioli, stato eseguito venerdì sera e convalidato dal Gip di Pistoia. Il reato contestato all’uomo è quello di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Risulta che fosse in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di asilo politico. La vittima, un ghanese di 28 anni abitante a Forlì, rimane in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della mobile bolognese, guidata da Elena Iolanda Ceria, il motivo dell'aggressione sarebbe stata una lite legata allo spaccio. Il ghanese, con precedenti per reati di stupefacenti, avrebbe acquistato – probabilmente la mattina dell'11 giugno – marijuana dal nigeriano. Poi si sarebbe sentito in qualche modo truffato e avrebbe quindi cercato un incontro, per chiarire con il venditore. È emerso che il pomeriggio dell'11 il ventottenne aveva anche chiamato il 112, lamentando di aver subito un raggiro legato alla droga, ma si sarebbe spiegato in un italiano stentato e quindi non sarebbe riuscito a farsi capire al telefono.
I due africani si erano comunque dati appuntamento in via Albani, dove un unico testimone ha assistito alla scena: una con la pietra scagliata contro la testa del ghanese da un altro uomo di colore, subito fuggito.
La squadra mobile ha ricostruito il background della vittima e la giornata passata a Bologna: in mattinata aveva acquistato droga in via Bellaria e aveva incontrato alcune persone. Da questi accertamenti è scattato un arresto per un nigeriano, trovato con circa 300 grammi di marijuana. L'arrestato è risultato essere il fratello dell'aggressore, e ha collaborato con gli inquirenti, rendendo possibile la ricostruzione del movente del litigio e l'identificazione del presunto autore del lancio della pietra.
Questi, dopo alcuni contatti andati a vuoto con un avvocato per convincerlo a costituirsi, stato fermato in stazione Montecatini, dove era arrivato in treno venerdì dopo essere stato anche a Ventimiglia. Secondo la ricostruzione difensiva Osariemen avrebbe raccolto la pietra lanciata per primo dal ghanese e poi l'avrebbe gettata, ma senza l'intenzione di uccidere.
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