Il Tirreno

Montecatini

agricoltura

Olive cadute, «ma non è colpa della mosca olearia»

Un esemplare di mosca olearia
◗
Un esemplare di mosca olearia

Pistoia, parla l'agronomo: dopo il disastro dello scorso anno sta destando allarme la perdita fisiologica di una parte dei frutti, e c'è chi se ne approfitta

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’allarme è comprensibile, ma, al momento non trova giustificazione. Però, a giudicare dalle segnalazioni che stanno arrivando alle associazioni di categoria, pare che ci sia chi, su quella paura, sta cercando di guadagnare.

Stiamo parlando della mosca olearia, l’insetto che, nell’ultima stagione, ha praticamente azzerato la produzione di olio nella nostra provincia. Ebbene, la paura di un bis è forte e, appunto, comprensibile vista la brutta esperienza passata. Una preoccupazione che in molti è stata alimentata anche dalla recente caduta di parecchi  frutti nella prima fase dello sviluppo. Ma, in realtà,   non c’entrano nulla né la mosca olearia, né altri insetti o parassiti. La colpa è solo del meteo.

 «In questi giorni – conferma Roberto Mastrodicasa, agronomo dell’Unione provinciale agricoltoti –  si assiste a una grande confusione da parte degli olivicoltori che, impauriti per quanto successo nella scorsa stagione, cercano in tutti i modi di difendersi dagli attacchi di mosca. Possiamo dire che, per molteplici motivi, a oggi la situazione è molto differente da quella registrata nel corso della passata stagione. Si evidenzia che ad una annata con forte attacco di mosca non è detto che segua  un'annata con le stesse problematiche. Anche al 2007, anno che registrò un forte attacco di mosca, seguirono i due anni 2008 e 2009 nei quali l'attacco fu nullo e non ci fu bisogno di alcun trattamento. La caduta delle olivine registrata nelle scorse settimane, come anche evidenziato dal servizio fitosanitario della Regione Toscana e dall'Università di Pisa è fisiologico, dovuto semplicemente al caldo registrato nella prima decade del mese di giugno e non da attacchi di tignola. Eventualmente le olive attaccate da tignola cadono a fine agosto e non ora».

«Attenti quindi – conclude l’agronomo –  a ingiustificati allarmismi, molte volte orchestrati da chi deve vendere i prodotti. I trattamenti vanno eseguiti solo quando vi è un effettivo bisogno e a questo proposito si consiglia di seguire i bollettini settimanali redatti dalla regione Toscana scaricabili gratuitamente dal sito Agroambiente Regione Toscana».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web