Sicurezza
Colpa di un errore di stampa?
L'intervento dell'architetto Manola Bonari sulla vicenda della variante Esselunga
MONTECATINI. Ecco il testo completo dell'intervento dell'architetto Manola Bonari sulla vicenda della variante Esselunga.
La maggioranza si accinge a respingere nel consiglio comunale di lunedi 29 giugno la previsione di mantenere in via Lucchese un esercizio alimentare di superficie analoga all’attuale come richiesto in varie petizioni da diverse centinaia di cittadini della zona Musicisti raccolte infine in un’osservazione alla variante urbanistica in corso.
Richiesta rigettata. Dai documenti preparatori pubblicati sul sito emerge che l’ufficio competente ha pesato la denuncia di disagio sociale del quartiere, conseguente al trasferimento di Esselunga nella nuova sede, partendo dalla rilevazione dell’esistenza di altre due medie strutture di vendita alimentari nell’intorno di un chilometro e mezzo per poi proporre impassibilmente con vari tecnicismi il rigetto della richiesta. Quindi se riterranno lontano andare fino alla Nievoletta tali cittadini potranno migrare con ogni mezzo dalla zona ovest fermandosi in via Bassi o via Cairoli, anzi in commissione è stato perfino ventilato un servizio navetta della stessa Esselunga. Cosa chiedere di più confortevole?
Clausola che obbligava a mantenere un esercizio alimentare. Stabilito ciò e riconosciuta non certa la merceologia alimentare, la tipologia dell’esercizio/i con indifferenza alla insufficienza dimensionale lamentata, l’ufficio ha avuto il problema di confrontarsi con una clausola contrastante (art 16 - Vincoli) introdotta politicamente all’ultimo minuto nello schema di convenzione adottato un anno fa (evidentemente a meri scopi elettorali per arginare rischi emorragici dei rivoltosi) che obbligava e impegnava Esselunga, aderendo a specifica richiesta dell’Amministrazione Comunale, a proseguire direttamente o tramite cessione a terzi, l’attività di vendita alimentare entro i termini di validità della convenzione (decennale).
Colpa di un... refuso. Come fare a passare ad un testo del tenore opposto in cui Esselunga oggi si obbliga e si impegna a dismettere l’attuale media struttura di vendita ? Semplice, come si legge in risposta ad altra osservazione: "Tuttavia si rileva in proposito il refuso contenuto al primo paragrafo dell'art. 16 dello schema di convenzione adottato (Allegato B2), sulla base del quale appare sussistere l'obbligo al proseguimento della citata attività della m.s.v. attuale". Un “refuso”, un errore di stampa. Accidenti, erano assai distratti i vecchi consiglieri, il sindaco, l’assessore del tempo e quello oggi in pectore (allora capogruppo), mentre proponevano, dibattevano e adottavano un errore di stampa.
Effetti Gravi. Acrobazie disinvolte, dagli effetti gravi, che producono vantaggi e danni non stando sul filo della dovuta imparzialità, logicità e razionalità dell’azione pianificatoria. Che sperare dal nuovo consiglio chiamato a respingere la richiesta dei cittadini e a cassare la volontà del precedente? Vediamo, in fondo il dado non è ancora tratto.
Architetto Manola Bonari
Per informazione si allega estratto del verbale di dibattito consiliare in sede di adozione.
Assessore Ferretti: "Per quanto riguarda l’art. 16 e cioè i vincoli: la società richiedente in adesione a specifica richiesta formulata dalla Amministrazione Comunale si obbliga e si impegna a proseguire direttamente o tramite cessione a terzi l’attività di vendita alimentare nell’esercizio di Montecatini Terme via Lucchese entro i termini di validità della presente convenzione, che ripeto sono 10 anni, perché viene fatta salva l’attuazione del progetto speciale che è già previsto nel Piano Strutturale denominato porta ovest, cioè relativo sempre all’ingresso ovest della città".
Consigliere Rosellini: "Le cose positive, (omissis), il mantenimento di una struttura di vendita nell’attuale zona dell’Esselunga, grazie alla petizione delle persone che sono residenti in quella zona ma anche all’appoggio di diversi consiglieri comunali, parte della Giunta tra cui anche il sottoscritto. Quindi lo ripeto, nell’attuale zona dell’Esselunga verrà mantenuto un punto di vendita, certamente più piccolo dell’attuale, però che garantirà un servizio al quartiere, perché sugli organi di stampa c'è stata sempre una altalenanza su questo dato".
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