Il Tirreno

Montecatini

"Troppi appelli inascoltati, tiriamo già la saracinesca"

Lo sfogo della titolare di Colpo d'Occhio dopo il furto

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PIEVE A NIEVOLE. Ecco il racconto del furto, e l'amarezza per la situazione di degrado in cui versa la zona, scritto dalla titolare del centro ottico "Colpo d'Occhio" di Pieve a Nievole.

Domenica 28/06/2015, ore 4.15, suona il cellulare di mio marito, Jacopo Taddei Sozzifanti: la chiamata in arrivo segnala il numero telefonico collegato al sistema di allarme installato all'interno del Centro Ottico Colpo d'Occhio, sito in via Roma 49 a Pieve a Nievole, ovvero la nostra attività commerciale, motivo per cui si avvia immediatamente alla volta della stessa, in contatto telefonico con i Carabinieri, i quali hanno, in contemporanea, ricevuto lo stesso avviso telefonico, essendo il nostro punto vendita collegato, oltre che con noi, anche con la centrale operativa 112 di Montecatini Terme.

Arrivato sul posto, a quell'ora ancora avvolto nell'oscurità, illumina frontalmente con i fari dell'auto la vetrina del negozio, che sembra essere totalmente intatta e priva di segni di effrazione. Nota, però, nei pressi dell'entrata, una strana canna in bambù con fissata, a mezzo di nastro adesivo, alla propria sommità, una scatola in cartone; qualcosa non quadra, i Carabinieri non possono intervenire subito, perchè impegnati in altre verifiche. Chiedono a Jacopo, con il quale rimangono in costante collegamento telefonico, di aspettare, di non entrare, di essere molto cauto e prudente. Si raccomandano di non essere precipitoso, attendendo, o il loro arrivo, o comunque il chiarore dell'alba, ormai prossima.

Mio marito, giustamente in accordo con loro, non intende accedere, temporeggia telefonandomi per aggiornarmi sulla situazione: iniziamo a considerare l'ipotesi che quella canna possa essere stata utilizzata per coprire la sirena dell'allarme, al fine di attenuarne suono e luminosità, in modo da non essere individuata immediatamente e che, in effetti, il furto (o quantomeno un tentativo), possa essersi consumato, previo l'utilizzo di un accesso (per sfondamento) sul retro. Osserva, inoltre, in lontananza e sempre dall'esterno, che la porta dell'antibagno in fondo al negozio, sembra essere aperta quando la sottoscritta, invece, è solita chiudere, e queste nostre perplessità si rivelano, purtroppo, fondate quando, con la luce del giorno, decide di entrare. Si trova davanti uno scempio: sono stati trafugati tutti gli occhiali da sole (circa 360 modelli di marca) esposti e nell'arco di soli due minuti (abbiamo i video a comprovarlo), il muro del bagno, comunicante con l'area "ex Stefan", è sfondato, i sensori della luce, che si accende in automatico se rileva la presenza di qualcuno, sono coperti con scotch, dalle immagini è desumibile che abbiano avuto piena libertà di agire, indisturbati, incappucciati e provvisti di guanti.

Oggi, oltre la rabbia, l'amarezza e lo sdegno per gesti così deprecabili, voglio denunciare lo stato di totale degrado ed abbandono in cui versa l'intero stabile: sarà valutata, tramite legali, la responsabilità di chi ha permesso che la situazione degenerasse fino a questo punto, di chi non ha mai mantenuto fede agli impegni presi riguardo la tutela della sicurezza; era stato segnalato il pericolo legato alla possibilità che fatti di questo tipo potessero ben facilmente accadere.

Dopo la chiusura di Stefan, nell'attesa, vana e ormai non più di nostro interesse (nonostante ci fossero state numerose richieste di persone intenzionate a rilevare il fondo, cadute nel vuoto, come ci sentiamo noi oggi, senza aver ottenuto risposte certe nè considerazione), di trovare un nuovo locatario che subentrasse nell'ex fondo rimasto sfitto, abbiamo sentito parole di presa di impegni a tutela della sicurezza, parole rimaste tali, senza alcun seguito, nonostante varie segnalazioni riguardo la facilità di accesso allo stabile da parte di farabutti poichè, intanto, l'area, lasciata vuota e dismessa, veniva depredata dell'intero impianto elettrico, totalmente sradicato, con relativa caduta a terra di tubi, pannelli di controsoffitto, barre metalliche, calcinacci e frantumazione di vetri, il tutto constatabile da chiunque si trovi a passare da qui.

Grazie a certi atteggiamenti, caratterizzati da indifferenza assoluta verso la zona, ormai divenuta terra di nessuno e di sfacelo, siamo, inoltre, a segnalare che nel parcheggio è stata riscontrata la presenza di siringhe, topi e spacciatori. Già da stasera, stando così le cose, non siamo intenzionati a procrastinare, nè tollerare ulteriormente questa modalità amministrativa di un patrimonio immobiliare che, così tenuto, degrada e danneggia fortemente e principalmente noi commercianti del posto, ma lede, a mio avviso, anche l'immagine dello stesso Comune di Pieve a Nievole che, incolpevole, certo non merita di avere sul proprio territorio siti privati che, privi di minimi requisiti di sicurezza garantiti ed in totale stato di abbandono, richiedono il costante pattugliamento delle Forze dell'Ordine che, in caso di emergenze gravi in altri luoghi, non può, giustamente, essere assicurato.

Abbiamo investito tanto in questa attività, con numerosi sacrifici, fisici ed economici, ma fin da ora ci vediamo costretti a salvaguardare la nostra serenità e quanto rimasto nel punto vendita, iniziando un immediato trasloco, per trasferirsi altrove. Ringraziamo sinceramente i Carabinieri di Montecatini per il loro successivo intervento, per la disponibilità e solidarietà dimostrataci; sono al loro vaglio tutte le riprese video memorizzate dalle nostre telecamere, onde evitare di trascurare qualunque possibile pista. Ai nostri affezionati Clienti: dopo cinque anni trascorsi qui, condividendo con Voi questo viaggio, il centro ottico Colpo d'Occhio tira giù la saracinesca: grazie a tutti Voi, a quelli che ci seguiranno altrove, lontano da qui, nelle nostre prossime iniziative e a quelli che, per ragioni logistiche, non potranno farlo... è stato bello fare parte della vostra vita.

Costanza Lucarelli e Jacopo Taddei Sozzifanti

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