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Veleni in consiglio a Buggiano: replicano Taddei e Bonelli

BUGGIANO. Venti burrascosi giovedì in consiglio comunale. L'esponente del Movimento 5 Stelle, Simone Giovannini, a inizio seduta ha letto un documento di quattro pagine, poi si ha , abbandonato...

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BUGGIANO. Venti burrascosi giovedì in consiglio comunale. L'esponente del Movimento 5 Stelle, Simone Giovannini, a inizio seduta ha letto un documento di quattro pagine, poi si ha , abbandonato l'aula (seguito da Luca Lotti di “Onestà e trasparenza”) portando con il documento. Le sue sono opinioni forti contro l'operato del presidente del consiglio comunale Fabrizio Bonelli (lista di minoranza Voltare Pagina) e del sindaco Andrea Taddei, che ieri hanno convocato una conferenza stampa per replicare al consigliere.

Giovannini, in sostanza, ha affermato che «il consiglio è inutile, vuoto e irregolare, le convocazioni non sono conformi alla legge, le commissioni consiliari sono state eliminate, non ci è data la possibilità di visualizzare gli atti, ci troviamo di fronte a decisioni già prese a scatola chiusa, l'amministrazione è arrivata a bypassare gli iter burocratici. Il sistema ha assunto una deriva autoritaria». Nell'occasione Bonelli e Taddei non hanno avuto la possibilità di ribattere, da qui la conferenza stampa.

«È accaduto un fatto grave che ha tirato in ballo la regolarità del consiglio – dice Bonelli – riconosco che gli ordini del giorno erano tanti, ma ritengo conforme la convocazione della seduta avvenuta 4 giorni prima quando per regolamento ne servono tre. Gli atti, inoltre, sono sempre accessibili: il consiglio è l'alto momento della democrazia. Le commissioni non sono eliminate ma accantonate e saranno istituite appena modificato lo statuto, a cui stanno lavorando il segretario comunale e gli uffici. Abbiamo stabilito di discutere delle questioni nelle conferenze dei capigruppo, dove sono presenti tutti i membri di opposizione. Il personale del Comune è la metà di quello che dovrebbe essere e a volte possiamo arrivare precisi alle scadenze».

Così il sindaco Taddei: «Abbandonare il consiglio è sempre cosa negativa, non mi sarei mai aspettato di sentire simili parole. Il consigliere non si fa solo nei tre giorni prima del consiglio, se non si ha tempo non si fa il consigliere. Come facciamo noi a essere autoritari quando il presidente è un esponente di minoranza? Credo che sia un'apertura al dialogo, tra l'altro oggi a richiesta di un solo membro del consiglio viene convocata la conferenza dei capigruppo. È chiaro poi che la maggioranza studia gli atti prima di portarli in approvazione, ma i tecnici possono essere interpellati da tutti i consiglieri. Mi sembra infine palese che la componente Pd non esprime dettami nei confronti della giunta e del sindaco, che è esponente civico del centrosinistra». Si attende controreplica.

Luca Signorini

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