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Centrodestra unito contro l’Au termale voluto dalla Regione

Centrodestra unito contro l’Au termale voluto dalla Regione

MONTECATINI. Puntate, mirate, fuoco. La stagione della caccia al “Brogioni” è cominciata con qualche mese di anticipo sul calendario venatorio, ma ormai è a tutti gli effetti lo sport preferito del...

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MONTECATINI. Puntate, mirate, fuoco. La stagione della caccia al “Brogioni” è cominciata con qualche mese di anticipo sul calendario venatorio, ma ormai è a tutti gli effetti lo sport preferito del territorio.

Se in un altro articolo si legge la dura presa di posizione della lista Ora, non da meno è l’attacco all’amministratore unico delle Terme sferrato congiuntamente da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord, che ventilano l’ipotesi di una commissione d’inchiesta e insieme hanno organizzato una manifestazione di protesta il 9 luglio (appuntamento alle 20,30 in viale Verdi). «L’atteggiamento di Carlo Brogioni verso i consiglieri comunali – dice il coordinatore di Forza Italia, Marco Silvestri – non è giusto e non dà risposte ai quesiti che gli vengono posti. Dice che non ha tempo da dedicare alle Terme e per questo nomina come consulente Arabella Ventura, senza però rivelare il suo compenso. In una società in stato pre-fallimentare è davvero necessario avere un Au e un dirigente con un dispendio economico e per di più quando si chiedono sacrifici ai dipendenti? Uno dei due deve fare un passo indietro, seppure l’amministrazione comunale persista nel suo silenzio e a prestare il fianco alle decisioni della Regione. Per questo non escludiamo l’istituzione di una commissione d’inchiesta per verificare come è stata gestita la situazione».

«Non possiamo più tollerare – rincara la dose Giada Nardini, Fratelli d’Italia – che le Terme vengano attribuite ad amministratori come fosse un titolo onorifico. Se Brogioni non è in grado di gestire la società si faccia da parte e faccia lavorare chi, invece, è pronto per farlo. La città non può più aspettare altri mesi di impreparazione a svolgere un ruolo, altrimenti, come già detto da Silvestri, si faccia una commissione d’inchiesta».

«Brogioni – dice Andrea Quaranta, capogruppo di Forza Italia – ha avuto un atteggiamento grave verso noi consiglieri. Che ci sta a fare ancora in città un amministratore che non vuole parlare dei bilanci e della situazione debitoria, ma solo del futuro della società (come se le due cose si potessero scindere)? Il suo tempo a Montecatini è arrivato al capolinea».

«Gli azionisti Comune e Regione – spiega Franco Pacini, Forza Italia – hanno potere di controllo e di ispezione sia degli atti che delle opere in corso di realizzazione. Questi sono i titoli giuridici che richiede Brogioni. E se l’azienda (dove c’è un amministratore di diritto, ma di fatto lo è la consulente) non è in grado di trovare una soluzione o un progetto d’insieme, allora ci si rivolga al mercato, prima di dover portare i libri in tribunale». (d.m.)

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