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Niente prima corsa in notturna, riflettori spenti anche al Sesana

Paolo Allegri
Niente prima corsa in notturna, riflettori spenti anche al Sesana

Salta l'appuntamento d'esordio a Montecatini per la protesta dei proprietari a causa del mancato pagamento dei premi

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MONTECATINI. Salta la prima notturna del Sesana. Sabato sera, 27 giugno, a Montecatini le luci dell'ippodromo resteranno spente e il cartello pista chiusa esposto. Venerdì mattina è andato a vuoto l'ultimo tentativo della società di corse di confezionare i partenti e salvare il convegno. Per modalità organizzative, l'esigenza di spostare cavalli da fuori piazza che dovrebbero raggiungere Montecatini, Trenno non intende attendere l'ultimo giorno utile, quello di sabato, per una dichiarazione dei partenti in extremis, che in ogni caso non consentirebbe un'adeguata informazione al pubblico anche nell'era dei social network. Anche se per regolarmente soltanto il comunicato ufficiale della società di corse di "annullamento del convegno" significherà la cancellazione della première by night all'ippodromo della Valdinievole.

L'Ippica e' nel caos, giorni difficilissimi per il mondo delle corse dei cavalli, che protesta per il mancato pagamento dei compensi di marzo 2015, di arretrati 2012 e si oppone a un taglio delle giornate annunciato dal Mipaaf: 140 convegni che saranno cancellati al trotto, 80 al galoppo. Al bilancio dell'ippica, come ha affermato giovedì il sottosegretario Giuseppe Castiglione, mancano 28 milioni di euro, da recuperare con un taglio di 14 milioni al montepremi e altrettanti alla voce remunerazione ippodromi.

Intanto le corse si sono fermate, ma con una divisione all'interno del movimento perché se il trotto è quasi compatto nel continuare la protesta, il galoppo continua a correre. Così domenica 28 giugno l'Ardenza di Livorno manderà in scena regolarmente la notturna. Pierluigi Giannotti, proprietario e allenatore di purosangue, ha spiegato così la scelta del galoppo: "Anch'io credo che dovremo fermarci prima o poi, però non mi va bene il metodo di questa protesta. Non siamo stati consultati, ha deciso la base del trotto d'istinto, una decisione di pancia. Nessuno ci ha interpellato per chiederci il parere. E io sono uno che al mattino organizzo il mio lavoro, voglio essere consultato prima di una decisione che va presa tutti insieme".

Se Livorno accenderà domenica le suggestive lampade del 1936, resteranno spenti sabato sera le luci del Sesana e lunedì quelle dell'ippodromo dei Pini di Follonica. L'ippica è un mondo meraviglioso che non può finire, è fatta dal romanticismo, dalla tecnica, ma oggi le scuderie non possono prescindere dal flusso di cassa. Senza i soldi dei premi non c'è la serenità logistica per spostare cavalli e uomini per le trasferte, cioè per alimentare quel circuito estivo delle città di vacanza: Montecatini, Livorno, Cesena e Follonica. Impianti per i quali la stagione estiva, quella delle notturne, rappresenta un momento fondamentale per il rendiconto annuale di un ippodromo: l'ippica by night porta spettatori e gioco sul campo, indici del trimestre estivo che consentono di realizzare degli attivi, indispensabili per far quadrare i bilanci a fine stagione.

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Al Sesana si programmano corse in notturna da sessantadue anni; pensate che un vecchio programma del 23 agosto 1953 riporta la vittoria del campione Empire, guidato da Sergio Brighenti, nel gran premio dei tre anni, che allora si disputava con la denominazione di Comune di Montecatini e oggi è il prix intitolato alle Terme. E se volete, nella storia dell'ippodromo che nel 2016 festeggerà il suo centenario, sono entrati nel romanzo delle corse, hanno cioè colpito la fantasia della gente, campioni che hanno corso quei gran premi in notturna, grandi corse sotto le stelle che negli anni hanno anche cambiato nome, perché anche il prix dei quattro anni, quello che oggi si chiama Nello Bellei, si corse per la prima volta a Montecatini nel 1954 con la denominazione di Gran Premio Hotel & La Pace.

E sempre all'estate, a una stagione diversa dalle altre, è legata la rinascita del Sesana, rifiorito sotto le stelle con la riapertura nell'estate 2013, che fu un grande successo con la città che ritrovava la magia delle corse dei cavalli, gli eventi promozionali, con un unità d'intenti tra amministrazione comunale e società Trenno.

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Del resto, Montecatini ha avuto sempre un ruolo importante nel contesto ippico nazionale. Due dirigenti illuminati, in quegli anni Cinquanta che segnarono lo sviluppo del trotto come risorsa della città termale, accanto ad una proposta di hotellerie sempre più raffinata, come Tino Triossi e Mario Locatelli, vollero quell'ippodromo con una tribuna perfettamente disegnata dall'architetto Vietti Violi, che aveva progettato San Siro e Merano. Questa nostalgia di ricordi, sia d'augurio perché presto si possano svolgere le corse in notturna all'ippodromo come in quella magica estate del 1953 quando il Sesana dava inizio a gran parte della sua grande storia di campioni sotto le stelle. Da Birbone a Tornese, da Wayne Eden a Mack Grace Sm.

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