Sicurezza
Il caso piazze continua ad animare il consiglio comunale
MONSUMMANO. È ancora il progetto di riqualificazione del sistema piazze del centro storico a tenere banco in città. Stasera, in consiglio comunale, andrà in scena un nuovo capitolo della vicenda,...
MONSUMMANO. È ancora il progetto di riqualificazione del sistema piazze del centro storico a tenere banco in città. Stasera, in consiglio comunale, andrà in scena un nuovo capitolo della vicenda, che è già passata da una seduta consiliare aperta mai convocata, da un’altra in cui è mancato il numero legale e da un'assemblea pubblica con l'intervento dei progettisti che hanno vinto il concorso d'idee bandito dal Comune nel 2013.
Ma le polemiche, fin qui piuttosto accese, sono destinate a continuare. Questa volta le opposizioni (5 Stelle, Forza Italia e lista civica Bene Comune) se la prendono con la recente istituzione da parte del Comune della Consulta sul progetto piazze, che è aperta alla partecipazione di un commerciante per i negozianti del centro storico, di un rappresentante delle attività terziarie e direzionali, di un cittadino residente tra piazza Giusti e vie limitrofe e di un rappresentante delle associazioni di volontariato che si occupano di disabilità. Ma non al contributo delle forze politiche di minoranza.
«Siamo stati esclusi da questo gruppo di lavoro nonostante avessimo chiesto che fosse il consiglio a dare gli indirizzi per il tavolo di confronto – dicono i 5 Stelle – questo dimostra l'assenza di rispetto e di apertura al dialogo della maggioranza. A cosa servirà la Consulta nominata unilateralmente? A cosa serve il consiglio? Dov'è finita la democrazia?».
Nell'ordine del giorno in discussione stasera, i tre gruppi di minoranza chiedono «di promuovere la partecipazione dei cittadini in tempi ragionevolmente brevi per realizzare un percorso partecipativo e un tavolo di lavoro sul tema comprendendo tutte le forze politiche, le associazioni di categoria, i commercianti, le associazioni e i comitati presenti sul territorio». E, inoltre, «di sospendere iniziative relative all’attuale progetto piazze fino alla stesura del progetto complessivo condiviso, con la collaborazione del dirigente e dei tecnici comunali, che preveda l'accoglimento delle indicazioni elaborate dal tavolo di lavoro e che sorgeranno durante il percorso partecipativo».
Al centro del dibattito ci sarà poi anche la prevista abolizione del segretario comunale. Le opposizioni esprimono «ferma contrarietà all’abolizione del presidio di legalità sul territorio, tale ipotesi rischia di indebolire invece che modernizzare la dirigenza da affiancare agli amministratori e di cui dotare l’ente locale». (lu.si.)
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