Il dolore
Terme di Montecatini, troppi “niet” di Brogioni e mezza commissione insorge
Contestati dalla minoranza l’incarico alla Ventura e l’opposizione alla visita del cantiere Leopoldine. La presidente Motroni “minaccia” l’avvio di un’indagine consiliare. L’au annuncia un nuovo business plan
MONTECATINI. Fine della tregua armata in commissione società partecipate, dove, alla presenza del nuovo amministratore unico delle Terme Carlo Brogioni, si è scatenata lunedì 22 giugno una guerra per bande che ha messo in campo un “tutti contro tutti” alla ricerca dell’ultima parola. Un fuoco incrociato dove il “povero” Brogioni si è ritrovato a controbattere attacchi, ma anche (talvolta) a fare da mediatore tra le diverse e opposte istanze. E dal quale emerge anche che Fidi Toscana starebbe elaborando un nuovo business plan per la società e che la separazione tra società immobiliare e gestione non sarebbe più necessaria, alla luce del rinnovato impegno della Regione sul termalismo. E poi «basta guardare a passato e vecchi bilanci, pensiamo al futuro».
Non sarà un’a…Ventura? Uno dei punti che ha dato il la ai “rivoltosi” è stata la conferma data dallo stesso Brogioni che la consulente Arabella Ventura l’ha assunta lui, con un contratto annuale: «Ho affidato la gestione del quotidiano a una persona con esperienza nel campo del termalismo: ma il suo sarà un lavoro propedeutico, la decisione finale spetterà comunque a me». In altre parole: non paga la Regione, ma le Terme. «Si può almeno sapere quanto guadagna la consulente?», ha chiesto Andrea Quaranta (Forza Italia). «Ancora non glielo dico», ha risposto Brogioni, mandando su tutte le furie anche Cristiano Berti (M5S): «Ma sono soldi dei cittadini!». La commissione ha poi chiesto se fosse possibile invitare Ventura in audizione. «Sì, ma voglio capire se esserci anch’io oppure no», ha ribattuto Brogioni.
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Il tavolo tecnico. È su questo aspetto che si è sviluppata un’altra forte polemica. L’Au ha infatti detto che si tratta di un organismo in cui «la società non ha interessi diretti e anche Ventura è stata nominata dalla Regione. Quello che invece ancora manca davvero è il soggetto di riferimento, l’assessore regionale competente» (ma in questo caso, la risposta è arrivata nel pomeriggio, con l’annuncio della nomina dell’ex presidente della Provincia, Federica Fratoni, ad assessore regionale al termalismo). A sbottare stavolta è stata la presidente della commissione, Silvia Motroni (lista Ora/Udc): «Ma il tavolo è attivo da tre mesi, lei ci si dovrebbe interfacciare». È quindi intervenuta Alessandra De Paola (Pd), in polemica con la presidente: «Al tavolo tecnico c’è la Ventura, sarebbe quanto meno schizofrenico se le stesse valutazioni non dovesse farle anche per le Terme».
Sopralluogo? Forse… La vicenda del mancato permesso di un sopralluogo alle Leopoldine e alle Torretta, la commissione se l’era legata al dito. E ha aspettatoBrogioni al varco, con modalità che però almeno una parte del Pd non ha condiviso. «Ribadisco – ha detto l’Au – che non è il momento opportuno, è prematuro, non ho mai detto che la commissione non ne avesse diritto». E qui Motroni è andata giù duro: «Le abbiamo dato due date da scegliere e lei come risposta ha messo in dubbio i poteri della commissione. Non possiamo insegnarle noi qual è il suo lavoro, ma dovrebbe sapere cosa è una società partecipata. Ma lo sa che coi due quinti dei consiglieri si può chiedere una commissione d’indagine sulle Terme?». Brogioni ha allora perso la pazienza («Se la mettiamo sul piano del diritto, allora sono pronto»), ma la stoccata (di ritorno) più forte l’ha data De Paola: «La richiesta di una visita al cantiere non è così stringente ed è assurdo brandire una commissione d’indagine come fosse una minaccia. Motroni si attenga al suo ruolo: sono reazioni che non mi appartengono e, anzi, giustificola risposta di Brogioni».
Incontrarsi. Le ultime scaramucce hanno riguardato il recente incontro tra amministrazione comunale, maggioranza e Arabella Ventura. «Per noi è un fatto gravissimo», ha detto Quaranta. «L’amministrazione è uno dei soci e ha la facoltà di incontrare un consulente delle Terme», ha ribattuto De Paola. «La maggioranza lo ha chiesto – ha aggiunto il sindaco Giuseppe Bellandi – lo può fare anche l’opposizione». «Magari con toni più pacati», ha commentato Pietro Rosellini (Pd). «Io non prendo lezioni da nessuno», ha replicato Quaranta.
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