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Montecatini

Tavolo tecnico sul bilancio colabrodo

PESCIA. «Basta col solito ping-pong di responsabilità fra le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nella gestione del Comune». Così Fabio Rossi, ex ragioniere capo del Comune di Pescia,...

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PESCIA. «Basta col solito ping-pong di responsabilità fra le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nella gestione del Comune». Così Fabio Rossi, ex ragioniere capo del Comune di Pescia, replica ad alcune dichiarazioni del sindaco Oreste Giurlani in merito al bilancio del Comune.

«Ciò che mi preme è replicare all'affermazione del sindaco è che il bilancio del Comune da sempre è un colabrodo - scrive Rossi in una nota - i problemi finanziari del Comune sono iniziati con l'esercizio 2002, i cui fatti e circostanze sono state da me dettagliatamente denunciati e documentati a tutte le amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi. Gli innumerevoli interventi della magistratura contabile non hanno mai abbracciato periodi antecedenti né tantomeno le scritture contabili di quel tempo sono state oggetto di eccezione alcuna. Non mi dichiaro rammaricato delle esternazioni gratuite del sindaco, ma estremamente furioso. Anche nel recente passato ho resa pubblica la situazione finanziaria del Comune senza mezzi termini o verità di circostanza, seguito solo dal silenzio o da repliche il cui contenuto si è dimostrato del tutto infondato. Nell'esercizio della mia funzione non sono mai stato influenzato da qualche forza esterna e neppure dal virus del “collateralismo”. È tempo che la verità sulla situazione finanziaria dell'ente venga rappresentata in tutti i suoi aspetti».

«Invito il sindaco - conclude - ad organizzare senza indugio un tavolo tecnico col compito di comporre la vera situazione finanziaria del Comune, debitamente testimoniata da fatti concreti e da idonea documentazione. A tal proposito chiedo di partecipare ai lavori. È bene ricordare a tutti che l'effetto del disastro finanziario si è riversato sui cittadini, ai quali è stato imposto l'aumento delle tasse ed imposte comunali per arginare la situazione finanziaria del Comune e precisamente nell'anno 2012, con una maggiore imposizione di 2 milioni e 500 mila euro sul versante dell'addizionale Irpef e dell'Ici e, come preannunciato, nel corrente esercizio finanziario con aumenti la cui entità sarà nota dopo l'approvazione del bilancio 2015».

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