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caso rimborsi

«Solo una polemica mistificatoria»

La giunta pesciatina replica alle accuse mosse dall’opposizione

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PESCIA. «Polemica spicciola e mistificatoria di chi non ha argomenti seri»: così il sindaco Oreste Giurlani e la sua maggioranza hanno replicato ai consiglieri dell'opposizione, che lunedì scorso hanno convocato una conferenza stampa per chiedere le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Paolo Cecconi, che viaggia ogni giorno da Prato e per questo è stato accusato di avere gravato sulle casse comunali per 10mila euro a causa dei suoi rimborsi spese.

Nel mirino della minoranza consiliare anche l'assessore al bilancio Roberto Peria e quello alla cultura Barbara Vittiman, che hanno chiesto i rimborsi per le loro spese di viaggio.

«Anzitutto la scelta di Cecconi, così come quella di Peria (ex sindaco di Portoferraio che per fare l'assessore al bilancio ha dovuto prendere dimora temporanea a Pescia ndr) non è stata una scelta di imperio – ha puntualizzato Giurlani – ma condivisa dalla giunta e dall'intera maggioranza. E poi è stata dettata da una necessità precisa: quella di avere due figure superpartes e lontane dalle logiche pesciatine in due settori chiave dell'amministrazione, vale a dire l'urbanistica caratterizzata da 20 anni di speculazione e mala gestione e il bilancio dell'ente che da sempre è un colabrodo».

L'opposizione aveva etichettato come un “modus operandi del Pd”, quello di riciclare vecchi appartenenti al partito come se in città non ci fossero persone specialiste in determinate materie e competenti a ricoprire certi incarichi. Su questo punto il sindaco non ha nascosto il rapporto di stima che lo lega ai due ex sindaci, ma allo stesso tempo ha sottolineato che sulla loro scelta, oltre alla competenza e all'esperienza amministrativa da entrambi maturata, ha pesato soprattutto il fatto che queste persone non intrattengono legami di alcun genere con il malcostume che ha regnato a Pescia negli ultimi 20 anni.

Forse quegli stessi "poteri forti" citati dall'assessore Peria in consiglio comunale, che una forte responsabilità hanno avuto nell'ingessamento dell'economia del territorio attraverso l'esercizio della propria influenza, fuori e dentro il Palazzo. Il "collateralismo" l'ha definito il responsabile delle finanze, che ha contraddistinto tante amministrazioni passate e al quale andava messo un argine.

Argine che Oreste Giurlani ha identificato nella scelta di due “Papi stranieri”, che forse incideranno sulle casse comunali, ma che agli occhi del sindaco hanno il merito di essere fuori da certi giochi di potere che hanno condizionato la crescita e lo sviluppo dell'economia cittadina.

Gli assessori non hanno nascosto la propria "amarezza" di fronte alla constatazione che si voglia arrivare direttamente alla pancia della gente sollevando dei temi, che inevitabilmente suscitano malumore innescando facili accostamenti con scandali noti e meno noti vedi le mutande verdi della Lega. A ogni modo, oltre all'attivazione di circa 90 progetti in un anno di amministrazione con investimenti pari ad oltre 7 milioni di euro, la giunta ha citato anche le voci che prima gravavano sul bilancio e che sono state eliminate, tra queste gli oltre 2.700 euro di spese di telefonia e gli oltre 7.000 euro per l'impiego di un automobile di servizio.

Maria Salerno

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