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cinema

«Montecatini descrive la mia Toscana»

David Meccoli
Il sindaco Giuseppe Bellandi con il regista Paolo Virzì
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Il sindaco Giuseppe Bellandi con il regista Paolo Virzì

Il regista Paolo Virzì racconta il suo ultimo film e spiega perché ha scelto la città termale per le riprese de “La pazza gioia”

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MONTECATINI. Le Terme Tettuccio si trasformano in un grand hotel di lusso nell’ultimo lavoro di Paolo Virzì. Il regista livornese sta girando in questi giorni alcune scene del film “La pazza gioia” in città, e giovedì 18 giugno si è intrattenuto con la stampa all’hotel Settentrionale.

«È una commedia – ha detto Virzì – ma dai toni fortemente drammatici, che vede protagoniste due donne (Micaela Ramazzotti, sua moglie nella vita reale e Valeria Bruni Tedeschi ndr) dal difficile passato e con problemi psichiatrici, che si ritrovano a vivere un’avventura fuori dalla clinica che le ospita, senza capire se il vero manicomio sia quello dentro o quello fuori dalla loro stanza».

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Un road-movie, come lo definirebbero gli americani, che si svolge tutto sulla direttrice Viareggio-Pistoia, ma con Montecatini scelta sia come base logistica (tutta la troupe soggiorna in città, oltre al Settentrionale anche al San Marco e all’hotel La Pace) che come sede di diverse scene. Le telecamere si sono infatti viste, oltre che al Tettuccio, in piazza del Popolo, alla stazione (con riprese in notturna) e  al Credito Valdinievole di via don Minzoni, dove una delle protagoniste del film chiede al direttore un improbabile prestito da 3.000 euro in quanto dimenticatasi del bancomat (“I pochi soldi che aveva, in realtà, li ha buttati tutti da una veggente di Chiesina Uzzanese”, spiega Virzì).

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Ma altre scene sono state girate anche a Spazzavento e sull’autobus Pistoia-Monsummano, dove Beatrice e Donatella (questi i nomi sulla scena) cercano inutilmente di convincere l’autista a portarle dove vogliono loro, quasi fosse un taxi collettivo. Ma perché proprio Montecatini e, soprattutto, come si è “comportata” la città da un punto di vista scenografico? «Io – risponde il regista – ho voluto far vedere Montecatini come una città brulicante di persone, metropolitana, piena di energia e non un luogo crepuscolare di villeggiatura per gente di una certa età. Qui non mi era mai capitato di lavorare, ma mi sono trovato subito bene. Ho immaginato che una delle protagoniste fosse originaria proprio di queste parti e il nome Montecatini risuona durante il film. È la mia Toscana, il mio microcosmo, ma anche un pezzetto di Italia contemporanea dal sapore cinico e amaro».

Poi Virzì ringrazia il sindaco per la calorosa accoglienza e per essersi subito reso disponibile per dare una mano. «Virzì è un numero uno – dice Giuseppe Bellandi – e a me piace il suo cinema da sempre. Abbiamo deciso, d’accordo con l’assessore Bruno Ialuna, di dedicargli una borchia sulla Walk of Fame».

La troupe girerà a Montecatini (ma anche in altre località della provincia di Pistoia) fino a domenica 21, per poi spostarsi a Viareggio. “La pazza gioia” uscirà nelle sale italiane nel gennaio 2016 e sarà distribuito (anche all’estero) da 01 Distribution.

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