Il dolore
«La prova di italiano ok ma ora arriva il difficile»
MONTECATINI. Poche parole di commento, uno scatto rubato e la tensione ancora impressa sui volti. Ore 12.10: i primi maturandi inziano a varcare i cancelli del liceo scientifico Coluccio Salutati....
MONTECATINI. Poche parole di commento, uno scatto rubato e la tensione ancora impressa sui volti. Ore 12.10: i primi maturandi inziano a varcare i cancelli del liceo scientifico Coluccio Salutati. Alla domanda posta su come sia andata la prima prova, rispondono sinteticamente, stanchi e desiderosi che questo esame termini quanto prima. Stando ai commenti, le tracce erano fattibili. Le tematiche proposte per il saggio infatti vertevano sulla letteratura come esperienza di vita, sulle sfide del XXI secolo e sulla competenza del cittadino nella vita economica e sociale, sul Mediterraneo atlante geopolitico d'Europa, sullo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronico e dell'informatica che ha trasformato la comunicazione. La traccia più gettonata è stata senza ombra di dubbio quella relativa all'ambito tecnico scientifico sul dominio odierno della connettività. Qualcuno ha esitato e ha preferito invece l'analisi del testo tratta da un brano de I Sentieri dei nidi di ragno di Italo Calvino, mentre altri hanno optano per il tema di ordine generale basato su una frase del premio Nobel per la pace Malala Yousafzai. Per gli amanti della storia invece era data la possibilità di trattare l'argomento della Resistenza. «Sono abbastanza soddisfatto - dice Matteo Fiore - in cinque anni abbiamo ricevuto le basi per poter argomentare il saggio. Io ho scelto la tipologia B dell'ambito tecnico- scientifico. Questo primo giorno comunque è stato soft rispetto a quello che ci attenderà domani (oggi ndr) ed è servito per prendere confidenza con l'esame di Stato. La speranza è di ottenere buoni risultati per non rovinare questo percorso». Concorda anche Giovanni Braschi: «È andata bene. Le tracce erano tranquille. Nutro maggiori timori per domani (oggi ndr) per il test di matematica». Allo stesso modo la scelta è ricaduta sul testo argomentativo sulla connettività pure per Francesco Verdi, Gioia Romani e Alessio Malucchi della V A: «È stato il titolo che abbiamo preferito» hanno detto prima di meritarsi una pausa al caffè di fronte. Spostandoci all'istituto alberghiero, i ragazzi del Martini hanno tirato un primo respiro di sollievo, pronti già a ridere e scherzare su questa maturità. «I titoli erano molto belli e più semplici dello scorso anno» hanno sostenuto Marta Ippoliti e Lorenzo Barni. «Noi abbiamo scelto la traccia di letteratura come esperienza di vita, mentre i nostri amici Lorenzo Baccellini, Marcelo Villaba e Luca Leiterman quella sulla connettività». altri servizi alle pagg. 6 e 7
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
