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Il canile Hermada rinnova il consiglio e vuole traslocare

David Meccoli
La consigliera comunale Silvia Motroni (a sinistra) con le nuove componenti del consiglio del Canile Hermada
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La consigliera comunale Silvia Motroni (a sinistra) con le nuove componenti del consiglio del Canile Hermada

Il progetto di spostare la sede da Montecatini è già allo studio. Proposti terreni nei pressi dei vigili del fuoco o del Padule

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MONTECATINI. Accalappiaggio h24, area toelettatura, ambulanza veterinaria, ma soprattutto una nuova location in cui accogliere anche i gatti randagi. Il canile Hermada rinnova il suo consiglio e pensa in grande, con tanti progetti da sviluppare nei prossimi mesi. Le “storiche” dirigenti dell’associazione, Loriana Nerli (presidente) e Francesca Magrini (vice) – in carica da quando lasciò l’incarico la signora Hermada Bonechi – si fanno da parte (pur restando tra i volontari).

Al loro posto subentrano Marcella Aronni (presidente, socia fondatrice dell’associazione nel 1982, ma volontaria da 50 anni) ed Erica Venturini (vicepresidente). In consiglio anche Lucia Iuretti (tesoriera), Maria Antonietta Rossignoli ed Elisa Pirrotta. Il rinnovato organismo si è presentato in sala consiliare, dove la consigliera comunale Silvia Motroni, in rappresentanza del Comune, ha ringraziato il canile e auspicato l’organizzazione congiunta di eventi che possano portare benefici ai cani abbandonati.

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«L’Hermada – dice Motroni – è un esempio per tutta l’Italia, un fiore all’occhiello per la città e il Comune deve facilitarne il compito snellendo burocrazia e regolamenti». A spiegare gli obiettivi che si è posto il nuovo consiglio ci pensa Elisa Pirrotta. «Abbiamo in agenda tanti punti – dice la neo-consigliera – che vanno dai già attivati corsi di formazione per professionalizzare la struttura all’estensione del servizio di accalappiaggio anche di notte (come già accade da un paio di mesi), dalla creazione di un’area per lavare i cani all’attivazione di un servizio di ambulanza veterinaria (con un mezzo da prendere in comodato d’uso e la realizzazione di un ambulatorio), dall’estensione dei nostri servizi anche ai gatti feriti alla programmazione di tanti eventi per raccogliere fondi».

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E poi il progetto più ambizioso. «Vorremmo spostare l’attuale sede del canile – dice ancora Pirrotta – senza dover più aspettare che i comuni del territorio si mettano d’accordo. Ci è stato proposto un terreno vicino alla sede dei vigili del fuoco o altri nei dintorni del Padule. Poi la realizzazione ex-novo di un canile costerebbe tra i 200 e i 250mila euro, con gabbie in grado di accogliere sia cani che gatti». Attualmente il canile ospita una sessantina di cani: dei 319 transitati nel 2014, ne sono rimasti al suo interno solo 17, gli altri sono stati adottati o riconsegnati ai proprietari che li avevano smarriti.

 

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