La manifestazione
Percorso salute poco curato
Si moltiplicano le proteste per la manutenzione dell’area verde di Lamporecchio
LAMPORECCHIO. Relax, quiete e attività sportiva all’aria aperta. Questi i motivi che hanno spinto le amministrazioni comunali di Lamporecchio e Larciano alla realizzazione del progetto del percorso della salute, portato a compimento nel 2010. Tuttavia, negli ultimi tempi, numerose sono state le segnalazioni che hanno denunciato il suo stato di incuria. Il percorso della salute, intitolato al dottor Silvio Galli, storico veterinario di Larciano, è un tragitto ad anello di quattro chilometri, che collega, attraverso le vie Carraiola e di Varignano, i Comuni di Larciano e Lamporecchio. Il tracciato è percorribile sia a piedi che in bicicletta e dopo una lunga giornata di lavoro o di studio, fare della sana attività fisica immersi nella natura può rappresentare il modo giusto per scaricare la tensione e lo stress accumulati.
«Sono un abituale frequentatore del percorso della salute - dice Marco - ma ultimamente ho notato uno stato di incuria crescente. L’erba è molto alta e con il caldo di questi ultimi giorni zanzare, sciami di insetti e parassiti proliferano, creando fastidi a chi svolge attività fisica. A causa dell’erba alta, inoltre, alcune postazioni dedicate agli esercizi motori non sono praticabili». Il percorso, infatti, prevede anche delle isole in cui è possibile fermarsi per fare stretching, addominali e affondi. «Nei giorni scorsi - continua Marco - ho visto degli oggetti abbandonati lungo il tragitto. Insieme ad altre signore ci siamo fermati per osservarli più da vicino e abbiamo notato jeans, scarpe e calzini. Non sappiamo quale fosse la loro provenienza, ma quasi certamente si trattava di rifiuti abbandonati. Appare chiaro a tutti, però, il fatto che il percorso della salute non sia una discarica pubblica. Chiediamo dunque alle Amministrazioni comunali che venga ripristinato l’ordine». Anche perché il percorso rappresenta una perla rara del territorio, una “palestra naturale” in cui è possibile fare attività fisica gratuitamente, ma soprattutto in sicurezza, dal momento che non vi sono strade a scorrimento veloce da attraversare. E, non ultimo in ordine di importanza, mentre si corre o si cammina, si volge lo sguardo ad un panorama unico, costituito dagli uliveti e dalle bellezze che la campagna toscana offre. E tutto questo, in quanto tale, deve essere tutelato.
Martina Trivigno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
