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Sfiduciamo l’Au termale Brogioni. Anzi, no

Carlo Brogioni, Au delle Terme di Montecatini
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Carlo Brogioni, Au delle Terme di Montecatini

Il segretario del Pd di Montecatini frena sulla provocazione di Forza Italia dopo il no al sopralluogo alle Leopoldine

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MONTECATINI. «Sfiduciamo il nuovo amministratore unico delle Terme se continua a negare l’ingresso alle Leopoldine ai consiglieri comunali». «Da parte di Carlo Brogioni un atteggiamento sbagliato, ma non è con le ripicche che si va avanti per rilanciare la società». Botta e risposta a distanza tra Forza Italia e Partito Democratico dopo la querelle sorta tra l’Au termale e la commissione società partecipate, alla quale è stato (per ora) negato un sopralluogo al cantiere delle Leopoldine.

«Leggo con stupore – scrive in una nota il consigliere comunale Alberto Lapenna – dell’atteggiamento assunto dall’amministratore unico di Terme Spa, peraltro stipendiato per il 40% dal socio Comune, che con arroganza e poco rispetto verso i rappresentanti delle istituzioni democraticamente eletti impedisce ai consiglieri comunali l’accesso al cantiere delle Leopoldine? Questo atteggiamento risulta grave e va stigmatizzato con forza, tanto che invito i consiglieri comunali a organizzare autonomamente una visita comunicando in modo formale a Brogioni data e ora del sopralluogo? Se l’amministratore unico dovesse persistere con il diniego invito il consiglio comunale a riunirsi d’urgenza per esprimere la sfiducia nei confronti di Brogioni così come fece, senza motivazioni adeguate, la Regione verso Raffaelli».

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«A livello di diritto – dice Franco Pazzaglini, segretario comunale del Pd – l’Au può avere anche ragione, ma serve anche il buon senso. D’altra parte cosa c’è da nascondere dentro un cantiere fermo? È una presa di posizione che non crea peraltro buoni rapporti con chi rappresenta la città, a meno che non siano questioni di sicurezza (ma in tal caso c’è un responsabile del cantiere). Sfiduciare Brogioni come già fatto dalla Regione con Raffaelli? Le ripicche non portano da nessuna parte, meglio vigilare sulla reale attuazione di quanto promesso dal presidente Enrico Rossi in campagna elettorale». (d.m.)

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