Sicurezza
Nuova tribuna, si allungano i tempi
Il Comune di Massa Cozzile in attesa della relazione tecnica dopo i danni del vento allo stadio Brizzi
MASSA COZZILE. Vive una fase di stallo il centro sportivo “Renzo Brizzi” di Margine Coperta. Ancora non è chiaro quando (e se) potrà riaprire la tribuna centrale, gravemente danneggiata dalla bufera di vento che si è abbattuta sulla Valdinievole il 5 marzo scorso, quando l'intera copertura in cemento armato si è schiantata al suolo. Da quel giorno la struttura è transennata e off limits per problemi di sicurezza.
Sono passati oltre tre mesi, ma la situazione è la stessa. E il bar-club house che occupava i locali sotto le gradinate continua a servire i clienti nella sua sede per ora (ma non si sa per quanto) temporanea, cioè un paio di chioschi posizionati dal weekend di Pasqua nell'area esterna del centro sportivo, meta ogni giorno di centinaia di bambini tra calcio e basket (oltre a quelli delle scuole).
A fine aprile il Comune aveva incaricato un ingegnere di effettuare una perizia in modo da verificare la stabilità dell'intera tribuna: a distanza di quasi un mese e mezzo si viene a sapere che la relazione tanto attesa non è ancora stata presentata. «Dopo i primi rilievi sono state realizzate prove sulla staticità e la stabilità della struttura - spiega il sindaco di Massa Cozzile, Marzia Niccoli - stiamo aspettando però la relazione finale dei tecnici. In seguito vedremo cosa fare. Credo che la documentazione debba arrivare la prossima settimana. Sono problemi puramente tecnici di cui non siamo adesso a conoscenza».
Le ipotesi sono due (entrambe comprendono la realizzazione di una nuova copertura). Quella sperata, cioè la dichiarazione di agibilità di una parte della tribuna, che consentirebbe la riapertura del bar. E quella da scongiurare: se i tecnici valuteranno non integra e a rischio crolli l'intera struttura, si andrebbe verso la completa demolizione e la successiva ricostruzione. Nel primo caso i tempi sarebbe relativamente brevi, con tutta probabilità da qui a settembre, con l'inizio della prossima stagione sportiva. Tutto da verificare, invece, il secondo caso. Anche perché i danni, già quantificati dall'amministrazione, sono ingenti: si aggirano intorno ai 300.000 euro. Proprio il sindaco, nel mese di aprile, aveva inviato una lettera al premier Matteo Renzi e al presidente della Regione (poi confermato) Enrico Rossi in cui chiedeva “di proclamare lo stato di calamità naturale, stanziare le risorse necessarie al rimborso dei danni inflitti dal maltempo e valutare forme di sostegno agli enti locali colpiti da tali calamità”. Renzi mai ha risposto, Firenze invece si è fatta sentire, ma invocando a sua volta l'intervento del Governo per “sostenere le amministrazioni locali”. Ciò significa che i soldi per ora non ci sono, e il Comune dovrà sbrigarsela da sé. Per questo la relazione è così importante.
Tra l'altro un simile impasse cozza con la celerità e l'impegno profusi dall'amministrazione e dai genitori dei giovani sportivi all'indomani delle raffiche di grecale: quando nel giro di una settimana furono stanziati 70.000 euro per l'opera di rimozione dei detriti dal centro sportivo e per il ripristino dei vialetti e delle recinzioni danneggiate. Tanto che dopo una ventina di giorni l'attività al “Brizzi” riprese a pieno regime. La tribuna, però, è una questione un po' più complessa.
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