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La bella presentatrice che non usa la frusta

Paolo Allegri
Barbara Scarpettini prima del suo debutto a Modena
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Barbara Scarpettini prima del suo debutto a Modena

Prima corsa all'ippodromo Sesana di Montecatini di Barbara Scarpettini nella prova per giornalisti-universitari

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MONTECATINI. Faccia pulita, occhi e sguardo che ti afferrano il cuore, Barbara Scarpettini è arrivata all'ippica dagli studi televisivi, come conduttrice dagli studi di Porcari della trasmissione Zona Quote, l'anteprima sulle corse dei cavalli che si disputano in Italia. Sabato pomeriggio, 13 giugno,  la bella presentatrice sarà al Sesana di Montecatini per guidare nella prima corsa, una prova per giornalisti e universitari.

Lady Barbara non è una professionista di questo sport antico ma in sulky ha già dimostrato di saperci fare. Nel 2014 ha vinto il campionato delle stelle, dimostrando sensibilità con la cavalla che guidava: nelle scuderie aveva passato del tempo con lei, accarezzandola, sussurrandole parole dolci. “I cavalli li ascolti, provi a capire le sensazioni che provano e in corsa ti ripagano dando il massimo”, così Barbara racconta il suo approccio ad un mondo dove fioriscono tante leggende e, quando ti avvicini la prima volta, ti raccontano che quel cavallo è un brocco o che ha fatto impazzire per difficoltà d'impiego anche i guidatori più famosi.

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Barbara quando raccoglie i capelli e indossa il casco va in corsa senza frusta. Non l'ha mai impugnata; ha capito che non serve ad aumentare né la velocità, né la resistenza alla fatica degli equini. Lo ha capito osservando e studiando il loro comportamento in natura, quello che che mantengono i cavalli vivendo in branco, dove non hanno bisogno di pungoli per battersi allo scopo di assumerne la leadership.

Scarpettini, dopo essersi fregiata del “tricolore” del campionato delle stelle, il 30 maggio scorso a Modena ha debuttato nella categoria giornalisti - universitari. Guidava Omagis Epi, un cavallo quotato 28 contro uno. Lei lo ha guidato in guanti di velluto, non gli ha chiesto la partenza, così che la coppia si è ritrovata in sesta posizione nel drappello. Barbara ha saputo leggere tatticamente la prova e sull'ultima curva ha spostato in terza ruota. In dirittura, generosamente un cavallo come Omagis che in carriera ha vinto solo 4 volte su 49 ingaggi, ha risposto alla voce di Barbara che lo incitava. Ha allungato e ha preso un bel terzo posto.

Sabato pomeriggio alle 16,30, storia della prima corsa del convegno di Montecatini, la presentatrice ci riprova. Seconda in carriera nella nuova categoria. Ha un numero di lancio complicato, il 6, e guida una cavalla come Perla Nera Grad che ha vinto 6 volte in 94 corse, conquistando 41 piazzamenti. Non è una brocca ma nemmeno la cavalla per vincere un centrale. Ai picchetti si giocherà a 15 e la sua quota al totalizzatore calerà a gioco aperto perché Barbara è una carina, simpatica, e i ragazzi delle scommesse la puntano volentieri. Il trotto è una scienza quasi esatta perché i numeri dicono tanto e un 1 o un 2 in pista piccola ti aprono il percorso verso la vittoria, e un 6 al largo della prima fila quasi sempre è il presupposto per un non piazzato. Nello sport dei sedioli spesso contano più i numeri che la forma e il valore dei cavalli.

Sabato all'ippodromo Sesana, in una prova che vede favorito Guido Gnocco, il campioncino della categoria prossimo a passare gentleman, cercate con lo sguardo quella guidatrice dalla coda che spunta sotto il caschetto. A Modena, la suagiubba rossa e bianca è spuntata in dirittura per una grande rimonta. Con quel 6 attaccato al sellino di Perla Nera Grad, una cavalla preparata dall'amazzone di riferimento di Montecatini, la bravissima Monica Gradi, lo schema sarà ancora in salita. Ma Barbara sa che le sue mani dolci e le frasi che sussurra ai cavalli fanno sì che quel trottatore generoso dia tutto quello che ha nel motore fin sul traguardo. In fondo, la magia di una corsa è in questo ésprit romantico, in questa intesa tra i polmoni, il cuore e le gambe di un cavallo e l'intelligenza, la testa e le mani del suo guidatore. Una come la Scarpettini ci mette qualcosa in più: quella frase dolce sussurrata prima del via. Luci accese, macchina in movimento, Barbara ci prova ancora.

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