Il Tirreno

Montecatini

Catena e lucchetto al cancello della villa, condominio isolato

Luca Signorini
Il cancello d’ingresso a Villa Poggio Uliveto, in via della Querceta, chiuso con il lucchetto
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Il cancello d’ingresso a Villa Poggio Uliveto, in via della Querceta, chiuso con il lucchetto

In via della Querceta i proprietari di sette appartamenti non possono più raggiungere le loro abitazioni se non a piedi

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MONSUMMANO. Il cancello è chiuso. Serrato con un lucchetto in ottone. Resta aperto soltanto (almeno quello) un piccolo varco pedonale, visto che il passo è pubblico in direzione Montecatini Alto. E per fortuna che non è consentito sbarrarlo. Ma il condominio interno a Villa Poggio Uliveto, sulla paesaggistica via della Querceta, vive praticamente imprigionato. E isolato.

I proprietari dei sette appartamenti non possono raggiungere la propria abitazione con l'automobile, e neppure uscire. Non arriverà più la posta e qualsiasi altro tipo di comunicazione. Anche i mezzi di soccorso e le ambulanze si fermeranno davanti a quel cancello, neanche a loro è consentito oltrepassarlo. È una storia di liti tra privati (ma anche enti pubblici) finita nel luogo meno adatto alle conciliazioni: cioè un'aula di tribunale. E proprio una sentenza del marzo 2014 del foro di Pistoia certifica ciò che, oggi, sembra irreparabile: la cancellata chiusa, che significa il divieto di accesso (se non con una camminata di qualche centinaio di metri) per le sette famiglie residenti. Che non hanno a disposizione altri passaggi: la viuzza di collegamento con il palazzo a sud è stata “ostruita” da un muro, la prosecuzione di via della Querceta in direzione istituto Alberghiero è strada troppo stretta per le auto e particolarmente dissestata per i pedoni. Pare poi che nessuno sia stato in grado di evitare che il provvedimento diventasse esecutivo: né le forze dell'ordine né il Comune di Montecatini, a cui questi cittadini si sono rivolti in più occasioni. C'è una sentenza, punto e basta.

Il Tirreno aveva reso noto la situazione poco meno di un mese fa. Da quel giorno niente è cambiato. Il contenzioso coinvolge l'Inps (l'ente pubblico), la società Fienile e l'immobiliare Francesca. I primi due sono i proprietari del tratto iniziale e finale di via della Querceta all'interno di Villa Poggio Uliveto (la società Fienile detiene anche la proprietà della Villa, da tempo disabitata e abbandonata). L'immobiliare Francesca, a metà anni '90, qui costruì questa palazzina, pur sapendo che sulla strada c'era soltanto una concessione di servitù di passo e di transito. Che ora, dopo la vendita delle abitazioni, è stata revocata. Finisce che a Montecatini ci sono dei cittadini (e contribuenti) a cui viene negato l'accesso alle abitazioni. «È una cosa assurda, ridicola e vergognosa. Il Comune e l'Inps, due enti pubblici che dovrebbero aiutare le persone, non fanno niente e anzi danneggiano la nostra esistenza. Ora che possiamo fare?», si domandavano un mesetto fa i residenti, quando sul cancello apparve un cartello che informava delle disposizioni deliberate dai giudici.

Una domanda ancora senza risposta. O meglio, una risposta pare esserci: lasciate le auto dove capita e salite a piedi. Fatto sta che rimane questa spiacevole situazione in cui i residenti in sette appartementi sono, per certi versi, “prigionieri in casa”. Al di là del diritto e della legge. Con conseguenze potenzialmente anche pericolose nel caso si verifichino emergenze di vario tipo. Insomma, una specie di “angolo di paradiso”, a due passi dalla città ma a contatto del verde, che per i suoi abitanti si è trasformato in una sorta di incubo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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