Lutto
È scontro fra Commissione partecipate e Brogioni sulle Terme di Montecatini
L’amministratore unico risponde picche alle lettere della presidente che chiedeva di poter fare un sopralluogo alle Leopoldine e alla Torretta
MONTECATINI. Non nascono sotto i migliori auspici i rapporti tra consiglieri comunali (praticamente di ogni colore) e nuovo amministratore unico delle Terme Carlo Brogioni. Al centro della discussione un sopralluogo, negato, al cantiere delle Leopoldine e alla Torretta.
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«Due settimane fa – spiega la presidente della commissione società partecipate, Silvia Motroni – abbiamo chiesto alle Terme la possibilità di visitare i due stabilimenti. Brogioni ci ha risposto dicendo che tale visita sarebbe stata, in questo momento, prematura. Ho quindi scritto di nuovo una mail dicendo che la commissione riteneva, al contrario, tali sopralluoghi urgenti e prioritari e che sarebbe stato oltretutto imbarazzante, per le Terme, aver aperto i cancelli al consigliere regionale Donzelli e non a una commissione consiliare del Comune».
Ma anche a questa seconda lettera Brogioni ha risposto picche. «Ci ha detto – racconta Motroni – che i tempi non erano maturi e, fatto molto grave, ci ha chiesto di comunicargli quale fonte del diritto era attribuibile alla commissione».
«La commissione – spiega Siliana Biagini (Pd) – ha tutte le prerogative per verificare le condizioni del cantiere alle Leopoldine, così come concesso senza problemi a un consigliere regionale: è una discriminazione che non ha senso. Mi auguro che Brogioni recepisca le nostre richieste per facilitare il nostro lavoro».
«L’amministratore delle Terme – aggiunge Andrea Quaranta (Forza Italia) – ci deve una spiegazione. Le elezioni sono passate ed è ora di far lavorare la commissione senza perdere più tempo».
L’ultima stoccata va a Cristiano Berti (M5S). «Con disappunto noto che, diffondendo in anticipo questa notizia sui social network – dice Motroni – ha violato un codice etico istituzionale e il dovere di riservatezza». (d.m.)
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