Sicurezza
Un progetto per le piazze concordato con tutti
Monsummano, assemblea pubblica con cittadini e commercianti che hanno espresso i loro timori e le loro esigenze nell’ambito del piano di riqualificazione cittadina
MONSUMMANO. Riduzione dei parcheggi, radici invasive degli alberi ad alto fusto, rampe e gradoni non a portata di disabili, certezza di apertura e chiusura dei cantieri. In un paio d'ore di discussione, sono queste le maggiori preoccupazioni di commercianti e residenti emerse intorno al generale progetto di riqualificazione del sistema piazze del centro storico, al centro di un'assemblea pubblica ieri mattina. Un piano di rifacimento ora fermo alla fase preliminare e di cui non c'è traccia nel bilancio 2015, che sarà realizzato in più stralci una volta trovati i finanziamenti a copertura dei costi (che si aggirano intorno ai 2,5 milioni di euro). Da una parte i progettisti (gli architetti milanesi Massimo Bigozzi e Marco Migliore con la società cooperativa Coprat), dall'altra un centinaio di cittadini, in mezzo l'amministrazione comunale, che dal 2013 lavora al nuovo volto del centro città. Prima l'utile, poi il bello. Lo ha affermato Franco Ceccarelli dell'omonima farmacia, in rappresentanza degli esercenti di piazza Giusti e zone vicine: «Siamo perplessi sulla scelta di alberi ad alto fusto, con le radici che possono infiltrarsi sotto le case e creare problemi. Siamo perplessi sulla riduzione drastica dei posti auto che sarebbe un ulteriore colpo al commercio. Lo spostamento della statua del Giusti, inoltre, provocherà una sollevazione popolare». Poi Stefano Bini del comitato Difesa Attiva: «Noi ci battiamo per l'eliminazione delle barriere architettoniche e per la tutela dei disabili, il progetto con scalinate e diversi livelli di superficie non sembra che presenti elementi favorevoli alle persone in carrozzina, agli anziani e alle mamme con passeggino». Altro punto riguarda la realizzazione di deterrenti alla velocità delle auto che sfrecciano sulla via Francesca. Titolari delle attività e residenti chiedono in sostanza di «essere coinvolti nelle successive fasi di progettazione, oltre a prevedere ammortizzatori e sgravi fiscali durante il periodo dei lavori». Un centro modellabile, in evoluzione. E' l'idea degli architetti che nel 2013 hanno vinto il concorso bandito dal Comune: «L'obiettivo è razionalizzare i posti auto localizzandoli nelle aree adiacenti all'invaso centrale - hanno spiegato - inserire sia elementi arborei per migliorare vivibilità e accoglienza sia l'acqua a livello simbolico con piccole fontane. Prevediamo un filare di alberi sui lati della Francesca e platani “a tetto”, più bassi, nell'interno di piazza Giusti. La stessa pavimentazione in cemento lavato in tutto il centro con lastre in calcestruzzo prefabbricate all'interno delle piazze. Illuminazione ombreggiante e non “totalizzante”, pedonalizzazione di piazza Amendola con scalinata centrale, stalli di sosta sui bordi di piazza del Popolo e riqualificazione del giardino e della strada di accesso con nuovi marciapiedi a piazza Quattro Novembre. Dovranno convivere al meglio pedoni e auto». Belle senz'anima. «Oggi le nostre piazze sono un grande parcheggio -ha detto il sindaco Rinaldo Vanni- la statua del Giusti non la sposteremo, ma adesso a me sembra soprattutto una specie di rotatoria. Tutto comunque è migliorabile, abbiamo margini per ulteriori riflessioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
