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Mercato dei fiori, la decisione entro fine giugno

di Maria Salerno
Mercato dei fiori, la decisione entro fine giugno

Tenere in vita l’azienda Mefit o metterla in liquidazione? Giurlani: «Fiducia all’amministratore». Critico Franceschi

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PESCIA. Quale futuro per l'azienda speciale Mefit? Entro la fine del mese l'amministrazione Giurlani sarà chiamata a decidere se mantenere la struttura o metterla in liquidazione.

«Non si tratterà semplicemente di esprimere una volontà politica - ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani nel corso del consiglio comunale - ma di valutare il piano strategico di ripianamento del debito e di rilancio dell'azienda che presenterà il Mefit, anche alla luce del nuovo quadro economico dettato dal conteggio reale della somma dovuta agli ex dipendenti Comicent, che è ancora in corso».

Sebbene l'azienda abbia provveduto tempestivamente ad eseguire la sentenza del giudice del lavoro, che prescriveva il reintegro immediato dei lavoratori nel posto di lavoro, solo uno dei 5 ha scelto di tornare alla sua vecchia mansione. Gli altri hanno optato per un cospicuo indennizzo. Non è un mistero che il Mefit finanziariamente navighi in cattive acque, avendo chiuso il bilancio consuntivo 2014 con una perdita di 130.000 euro, dovuta principalmente all'applicazione della Tari da parte del Comune.

Il consigliere di minoranza, nonché ex vicesindaco Oliviero Franceschi ha presentato due mozioni, entrambe discusse nell'ultimo consiglio (una ritirata e l'altra respinta), nelle quali sostanzialmente veniva sollecitato il consiglio comunale a commissariare un ente che «ha fallito nella sua missione, vale a dire quella di promuovere la floricoltura» e «i cui debiti sarebbero presto ricaduti sulla testa di tutti i cittadini». Per queste ragioni e anche per il fatto di avere presentato ricorso alla decisione del giudice del lavoro Franceschi chiedeva la rimozione dei vertici dell'azienda speciale. «Il Mefit ha un amministratore e un direttore - ha ricordato il sindaco - e in quanto azienda speciale gode di un'autonomia per decidere se opporsi o no ad una decisione della magistratura, su questo il consiglio, il Comune, e il sindaco non hanno alcuna voce in capitolo». Se il Comune avesse indicato alla sua azienda di seguire una strada piuttosto che un'altra, dunque, si sarebbe trattato di un'ingerenza.

Giurlani ha ribadito «massima fiducia all'amministratore», il cui incarico è stato da lui rinnovato per ben due volte e anche al direttore. Quello che occorre fare da qui a breve, nell'idea dell'amministrazione, è definire una volta per tutte la mission del Mefit, quale può essere il ruolo nei prossimi anni sia in ordine alla gestione della struttura che nel rilancio dell'intero comporta del florovivaismo.

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