Il Tirreno

Montecatini

«No ad altri balzelli per le famiglie di Pescia»

Biscioni e Pieraccini (Forza Italia) chiedo che sia il Mefit a pagare la Tari mercato dei fiori

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PESCIA. Allarme tasse più con l’arrivo del bilancio di previsione. A lanciarlo sono i consiglieri di Forza Italia Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, che si fanno interpreti di quella che viene considerata «un’opinione diffusa in città, praticamente una certezza».

«In modo particolare – scrivono i consiglieri – sembrerebbe esistere la volontà di portare al massimo possibile l’addizionale Irpef, abbassandone inoltre le soglie di esenzione per i meno abbienti. Per quanto riguarda l'eventualità di un incremento della Tari è chiaro come non dovrebbe ricadere sui cittadini una possibile decurtazione di quanto dovuto dal Mefit: starebbe pertanto agli amministratori di questa t azienda speciale, direttamente nominati dal sindaco, trovare nelle pieghe del loro bilancio le risorse per far fronte al pagamento di questa tassa. D'altra parte è stato ben sottolineato da molti come “abbassare la Tari al Mefit sarebbe una specie di finanziamento occulto del Comune a una sua azienda speciale” (e allora anche altre aziende del settore floricolo e non potrebbero chiedere uguale trattamento). Altre voci che stanno turbando la popolazione sono quelle inerenti a “movimenti al rialzo” delle tasse di occupazione del suolo pubblico (e Cosap in generale). In fondo se, come sentiamo nell'aria, queste considerazioni fossero azzeccate, non resterebbero che due fondamentali considerazioni. La prima circa l'irresponsabilità di gravare di ulteriori balzelli famiglie stremate dalla crisi che faticano ad arrivare a fine mese. La seconda che attiene invece alla volatilità, già peraltro conclamata, delle promesse contenute nel programma elettorale del sindaco. Così si capisce come l'ulteriore “buco fantasma” del bilancio sbandierato, potesse essere propedeutico a questa operazione».

«Per ora – chiude Biscioni – il sindaco ha avvolto con molto fumo le promesse sbandierate in campagna elettorale: è giunto il momento di vedere che l'arrosto promesso alla città non si sia sbruciacchiato . Essendo al mio primo mandato come amministratore locale posso garantire un’opposizione forte a questi eventuali soprusi, e vogliamo sperare che non solo tutta l'opposizione, ma anche e soprattutto la parte responsabile del gruppo Pd, continui (come ha già iniziato pubblicamente a mostrare “bacchettando” su diverse tematiche il sindaco) a fare quadrato contro queste iniquità. Difendiamo i cittadini da ogni eventuale tentativo di prepotenza».

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