Toscana
Senzatetto di 38 anni trovato morto dentro un casolare
CINTOLESE. Lo conoscevano tutti nella zona. E tutti, con qualche spicciolo o qualcosa da mangiare e per vestirsi, lo aiutavano, lui e suo fratello. È stato proprio quest’ultimo, poco dopo le 13,30 di...
CINTOLESE. Lo conoscevano tutti nella zona. E tutti, con qualche spicciolo o qualcosa da mangiare e per vestirsi, lo aiutavano, lui e suo fratello. È stato proprio quest’ultimo, poco dopo le 13,30 di ieri, a fare la tragica scoperta: Said Mifdal, 38 anni, senzatetto di origine marocchina, era privo di vita sul suo giaciglio, sotto il porticato di un casolare abbandonato di via del Porto, strada di campagna che, in località Uggia, rasenta il confine del comune di Larciano.
Affetto da una grave forma di diabete (era costretto ad iniettarsi tre dosi di insulina al giorna) e con una grande passione per il vino, probabilmente Said è stato ucciso da una crisi ipoglicemica, entrando in coma nel sonno e morto senza neppure rendersene conto. Come detto, è stato il fratello (anche lui senza casa, vive in un’altra parte dello stesso casolare abbandonato) a scorgerlo immobile nel suo giaciglio e a chiamare i soccorsi.
Sul posto il 118 ha inviato l’ambulanza Asa della Misericordia di Monsummano, assieme all’automedica di Lamporecchio, ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso e informare i carabinieri.
In via del Porto sono perciò intervenuti i militari della Stazione di Monsummano. Anche loro conoscevano Said e il fratello, che da qualche anno, con la loro discreta presenza, erano stati come adottati dalla comunità locale, che li aiutava come poteva. Una volta accertato che la morte era dovuta a cause naturali, è arrivato dalla procura della Repubblica di Pistoia il nulla osta per la rimozione della salma, presa in consegna dalla Misericordia di Pieve a Nievole.
Lo stesso sindaco si interesserà per far celebrare il funerale nei prossimi giorni e trovare una sistemazione alla salma in un cimitero della zona. Ennesima dimostrazione di come il trentottenne marocchino fosse benvoluto: grazie al suo modo di fare per nulla invadente e alla sua gentilezza era riuscito a conquistare il cuore di molti nella borgata di Uggia .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
