Attenzione
Furto e droga, in carcere due donne
Due storie analoghe: sospeso per entrambe l’affidamento in prova
BUGGIANO. Era stata data loro l’opportunità di evitare il carcere, ricorrendo a misure alternative alla galera. Ma alla fine è stato necessario ricorrere alla cella perché l’alternativa non aveva funzionato, o perché sono emerse nuove grane giudiziarie. Due storie analoghe, che hanno interessato altrettante donne per le quali, venerdì, si sono aperte le porte del carcere femminile di Solliciano.
Nel primo caso i carabinieri di Larciano hanno provveduto a trasferire al carcere fiorentino una donna di 46 anni, la quale era stata sottoposta al regime dell'affidamento ai servizi sociali presso una comunità terapeutica di Larciano. La donna, con varie vicende penali a suo carico fra le quali una condanna adotto mesi di reclusione per furto aggravato di un autovettura commesso ad Arezzo nel gennaio del 2014, stava appunto scontando la sua pena nella comunità. Ma il suo comportamento, con atti violenti e autolesionistici, hanno reso incompatibile la prosecuzione del percorso di recupero avviato nella stessa comunità. Da qui la decisione de tribunale di sorveglianza di Firenze, che ne ha disposto la carcerazione.
Nel secondo caso i militari della stazione di Buggiano hanno trasferito a Sollicciano una donna di 47 anni, dello stesso comune e già nota alle forze dell’ordine, pure sottoposta alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali (trovata alla guida in stato di ebbrezza era stata obbligata a svolgere attività di volontariato per la Caritas diocesana al centro d'ascolto di una parrocchia di Montecatini). Nel frattempo però la donna però è stata colpita da una condanna a un anno e sette mesi comminatagli dal tribunale di Firenze per spaccio di stupefacenti, tribunale che ha di fatto sospeso l’affidamento in prova riaprendo per lei le porte del carcere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google