Il dolore
Case popolari ad Orzali: slitta la data di consegna
Monsummano: gli appartamenti sono conclusi manca però il certificato di conformità edilizia, anche il bando per i diciotto appartamenti con affitto calmierato è in ritardo
MONSUMMANO. Slitta ancora la consegna delle case popolari di nuova costruzione all'interno del quartiere Orzali. In molti in queste settimane si sono rivolti al Comune in cerca di informazioni. La risposta dagli uffici è stata sempre più o meno la stessa: per il bando della Spes (Società pistoiese di edilizia sociale) è per ora molto presto, se ne riparlerà forse ad autunno inoltrato (il che vuol dire con tutta probabilità nel 2016).
Eppure dagli annunci i tempi non dovevano essere così lunghi. Si parlava addirittura del mese di giugno (cioè in pratica oggi) per la consegna agli aventi diritto dei 22 appartamenti che, nel 2012, per la loro realizzazione hanno ricevuto ben 2 milioni di euro come contributo regionale, a coprire interamente i costi. Ma a vedere il cantiere (la prima palazzina che si incontra su via Lama, di fianco al supermercato Coop) sembra che i lavori siano ultimati, a eccezione forse di qualche finitura interna. Quello che ancora manca pare essere il certificato di conformità edilizia e agibilità dell'immobile, cioè quel documento che attesta che l'opera corrisponde regolarmente al progetto presentato (quindi alla Dia, la denuncia di inizio attività edilizia).
Di burocrazia si tratta. Cavilli e lungaggini infinite che però si scontrano con il sempre più attuale problema dell'emergenza casa, con le graduatorie pubbliche dove sono decine e decine le famiglie in difficoltà economica che attendono una dignitosa sistemazione. E questa all'Orzali lo sarebbe, visto come gli alloggi sono stati pensati: unità da 45, 60 e 85 metri quadrati, con poca manutenzione e costi energetici ridotti grazie ai pannelli isolanti posizionati tra i mattoni, alle finestre a doppio vetro, alla copertura anch'essa coibentata, alle gronde che permettono la protezione di infissi e intonaci. Chiudono il quadro i posti auto interni ed esterni, le cantine, una galleria pedonale e una nuova piazzetta d'accesso. La speranza è che tutto questo non diventi un miraggio per chi ha necessità urgente di un tetto.
Ma non ci sono solo le case popolari. L'altro complesso abitativo dell'Orzali, destinato alla cosiddetta fascia “grigia” della popolazione con affitti a canone calmierato, è anch'esso in ritardo (seppur minore) sui tempi di consegna. Di pubblicare il bando per l'assegnazione dei 18 appartamenti se ne occuperà la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia, che nel 2013 ha acquistato la palazzina dalla Cooper Casa per un milione e 700.000 euro. Anche qui, però, l'ingresso delle prime famiglie era previsto a giugno (cioè a breve), evidentemente una data che non è stata rispettata. Ci sarà da aspettare ancora, ma non è chiaro per quanto.
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