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Rifiuti: «No a una nuova proroga»

Giovanna La Porta
Cristiano Berti, consigliere comunale dle Movimento 5 Stelle
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Cristiano Berti, consigliere comunale dle Movimento 5 Stelle

Una mozione di Berti (M5S) diffida l’Ato dal rinnovare il contratto al gestore di Montecatini, ma la maggioranza respinge

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MONTECATINI. Diffidare l’Ato dal prorogare nuovamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Montecatini all’attuale gestore. Il consiglio comunale dell’altra sera ha discusso questa possibilità, sulla scia di una interrogazione presentata dal consigliere del Movimento Cinque Stelle, Cristiano Berti. «Considerato che l'assessore all'ambiente di Montecatini ha dichiarato che non ci saranno più proroghe dell'attuale contratto di gestione – recita la mozione – si impegna il sindaco e la giunta affinché, vista l'ennesima imminente scadenza dell'attuale contratto di gestione, venga convocata una riunione della commissione Assetto del territorio, allo scopo di individuare una possibile alternativa all'attuale situazione e per stabilire una iniziativa amministrativa e politica volta ad ottenere una migliore e più efficiente organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi, dato che rientrano tra le funzioni fondamentali dei Comuni».

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Ma il vicesindaco e assessore all’ambiente Ennio Rucco fa un appunto: «La convocazione della commissione non spetta al primo cittadino, ma al presidente della commissione stessa. Però, volendo, la mozione può essere integrata mettendo in luce la necessità di sollecitare l’Ato a dare risposto entro un tempo di trenta giorni».

Inizialmente, Berti aveva rifiutato l’ipotesi di modificare il testo. Poi ha aperto una spiraglio. A quel punto è stata chiesta una pausa per la riunione dei capigruppo. Ma al rientro in aula, la mozione non era stata modificata ed è stata votata nella sua versione iniziale. Trovando il muro della maggioranza.

«Avevo fatto un passo indietro – racconta Berti a margine del consiglio – ed ero pronto a inserire l’emendamento. Purtoppo, la maggioranza ci ha ripensato, forse per timore delle conseguenze. A Montecatini, con il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, i cittadini pagano l’obbedienza dell’aministrazione a un partito, e in particolare al presidente Enrico Rossi».

Ma una porticina, comunque, sembra essersi aperta. Presto verrà convocata la commissione Assetto del territorio, nell’ambito della quale verranno discusse le possibili iniziative da adottare per sensibilizzare l’Ato sulla questione. Perché su un punto maggioranza e minoranza concordano: la situazione va ripristinata e regolarizzata e questo non può avvenire attraverso proroghe continue.

Berti affonda: «Spero che qualcosa cambi. Ci sono scenari che non possiamo più accettare. L'Ato, in effetti, ha delle responsabilità». Il nuovo bando per l'assegnazione del servizio, che di fatto era già pronto e prevedeva anche la raccolta porta a porta e lo smaltimento differenziato, è stato stoppato.

Berti è preoccupato: «Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione per avviare un servizio funzionale che garantisca pulizia e decoro. Inoltre, è doveroso incentivare i cittadini che differenziano i rifiuti. Come sarebbe bello se 6 milioni di euro della gestione potessero tornare nelle loro tasche. Sarebbe meraviglioso poter seguire l'esempio di Livorno».

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