Toscana
Il precedente in via Marruota costato la vita a una donna
MONTECATINI. Una tragedia, quella costata la vita all’ottantaquattrenne, che porta alla mente un episodio analogo e dallo stesso tragico esito, quello che nel febbraio del 2014 costò la vita a...
MONTECATINI. Una tragedia, quella costata la vita all’ottantaquattrenne, che porta alla mente un episodio analogo e dallo stesso tragico esito, quello che nel febbraio del 2014 costò la vita a Rosaria D’Auria, di 68 anni, travolta dal treno che stava entrando in stazione mentre attraversava, nonostante le sbarre abbassate, il passaggio a livello di via Marruota, a Montecatini. E molto simile anche a una tragedia sfiorata, quella che sempre a inizio 2014, coinvolse un sessantatreenne di origine marocchina che, bici in spalla, attraversava i binari a Pescia mentre passava un convoglio (finendo all’ospedale di Careggi in gravi condizioni). Incidenti frutto di imprudenze che, però, non costituiscono l’eccezione, ma piuttosto la regola. L’esempio classico è proprio il passaggio a livello di via Marruota, dove anche a sbarre abbassate continua il pericoloso via vai di pedoni attraverso i binari.
Poi ci sono – ma non è questa la circostanza – i casi di morte cercata, e sono stati molti nel corso degli anni gli episodi lungo questa linea (anche al passaggio di Pieve a Nievole teatro del dramma di ieri).
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