Il Tirreno

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verso il voto

«Tasse più leggere, aiuti alle fasce deboli e sostegno alle imprese»

di Luca Signorini
Alessandro Taddei
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Alessandro Taddei

Uzzano: le proposte dell’aspirante sindaco Alessandro Taddei candidato della lista civica “Noi cittadini”

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UZZANO. Si concludono le interviste ai tre candidati sindaco in corsa per le elezioni amministrative del Comune di Uzzano, in programma domenica 31 maggio. Dopo Riccardo Franchi (Pd) e Marco Onori (coalizione di centrodestra), oggi è il turno di Alessandro Taddei, portavoce della lista civica “Noi cittadini per Uzzano”. Ai tre sfidanti abbiamo sottoposto le stesse cinque domande.

Informazioni personali. Alessandro Taddei, 63 anni, ingegnere, ricercatore del Cnr e direttore servizi infotelematici Ospedale del Cuore-Fondazione Monasterio. Sposato con Ilaria Bertellotti, insegnante in pensione, due figli, Giacomo medico-chirurgo, Francesco studente in ingegneria. Hobby: volontariato, cultura, sport e viaggi.

La priorità di Uzzano: la prima cosa da fare una volta eletto sindaco. «Riduzione delle tariffe Tari, Tasi e Imu a carico di famiglie e imprese attraverso analisi delle spese e lotta agli sprechi. Emerge dal confronto con i Comuni limitrofi una differenza fino al doppio per la Tari e al triplo per la Tasi: la Tari può essere ridotta adottando una politica di raccolta differenziata dei rifiuti più efficace, con isole ecologiche e sconti per cittadini virtuosi. La condivisione dei servizi tra Comuni favorirà l’ottimizzazione dei costi».

Il problema più grave da risolvere su cui concentrare gli sforzi dell'amministrazione. «Far ripartire l’economia del territorio in ambito commerciale, artigianale, industriale e turistico a Uzzano Castello, semplificando la burocrazia e promuovendo incentivi e sgravi fiscali. Favorire l’insediamento di attività compatibili con l’ambiente, incentivare la filiera corta e le iniziative commerciali curando arredo urbano e manutenzione. Agevolare le nuove attività intraprese dai giovani e contribuire alla ricerca di finanziamenti».

Ricette per affrontare la crisi economica e la mancanza di lavoro. «Oltre alla riduzione delle tasse per famiglie e imprese, nei casi di maggior disagio si intendono integrare i Buoni Spesa per beni di prima necessità con Borse Lavoro per attività socialmente utili. Intervenire, con l’ausilio delle associazioni e delle parrocchie, a sostegno delle fasce più deboli che incontrano difficoltà nella gestione quotidiana. Promuovere in sinergia con le associazioni di categoria il recupero di attività lavorative in strutture operative della zona, attraverso incentivi e sgravi fiscali».

Favorevole o no all'unione o fusione dei Comuni? «Favorevole a ridurre la frammentazione amministrativa che comporta sprechi di risorse pubbliche. La fusione o unione è auspicabile per abbattere i costi di funzionamento con razionalizzazione di sedi, uffici e personale. Queste iniziative sono promosse con la deroga per 3 anni dal patto di stabilità e con contributi che vengono messi a disposizione per diminuire le imposte locali, fare investimenti e migliorare i servizi».

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